Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1916
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pagina
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228
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he portarono t nostri padrfy di ricordar* duguu mente I nomi in quei gloriosi cui Ut parola di Mazzini preparo l'animo a in. utente allo lotto od la scuola di Garibaldi no Infuso il coraggio. Da ambo*, duo fu alimentato l'odio allo utraniero, l'amore alla UbertAr,:ód 1 mezzi por raggiungerla.
Le spoglie dot nostri cadati erano dopo i aoinbettimenti bru-date eeme in olocausto alla patria ani colli che cingono la città eterna, testimoni ed aro del sublime sueriilcìol quella fiamma che irradiava eu Boma era alimentata dai giovani i pia fieri o belli di ogni parte d* Italia. Mai luco più viva potrà riaplendere sulla grande Uro ed illuminare le vestigia della romanità!
Considerazioni storico-militari.
11 moto rivoluzionario del 1849 era legato per la sua,origine a quel risveglio politico, cbc dopo la prima occupazione francese era penetrato nella mente e nell'animo dei migliori uomini della nostra Italia, avvincendoli in un'aspirazione comune: la libertà. Napoleone venendo la prima volta al di qua delle Alpi abbatto i governi assoluti, distrasse d'un colpo lutti i privilegi feudali incompatibili col turbine cbc avea condotto agli eccessi di Francia, I latita) le diverso Repubbliche con governi democratici, dimodoché l'Italia non ebbe a giovarsi della rivoluzione francese se non nel lato buono di essa, cioè nello riforme civili e liberali. E quando Napoleone nella seconda discesa costituì la repubblica italica, in quel nome unionista fantasticarono gli uomini di mento e di cuore l'unità della patria, mentre colla costituzione sperarono di con* solidale un governo ebe dei diritti popolari tri facesse paladino.
Con la caduta del Marat nel 1815 fu di nuovo incatenata ogni idea di libertà italiana, ma apostoli di essa occulti o palesi ovunque erano sorti e quel seme portò nuovi frutti, alimentò nuove energie condusse al sacrificio ed al riscatto.
La restaurazione in Italia dei divèrsi Principi soggetti àgli artigli dell'Austria accese vieppiù le ire, perchè i popoli destati dalla rivoluzione, avevano cambiato il loro indirizzo politico e non offerivano che 25 anni di lotte continue andassero ad infrangersi