Rassegna storica del Risorgimento

1896 ; MAKALL? ; GALLIANO GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <490>
immagine non disponibile

490 Adolfo Colombo
impiega contro il mio povero forte 12 pezzi di artiglieria, di cui due sono nostri da montagna presi ad Amba Alagi (erano 4 ma due sono inservi­bili) e pei quali non possono avere che pochi colpi; dieci sono Oxis a tiro rapido, costruzione francese, e sono molto ben serviti; impossi­bile che non vi sieno degli Europei, fanno forcella molto bene e quasi tutti i colpi cadono nel terrapieno, molti mi hanno danneggiato i muri della polveriera per cui ho dovuto sgombrarla. Da ieri sono proprio chiuso; i miei avamposti la notte scorsa si sono cambiati in guardia appena fuori della cinta all'interno delle difese accessorie: mi è tolta anche l'ac­qua, per cui se il corpo di operazione tarda a muoversi io sono suonato. Da ieri mattina alle 7 si può dire che il combattimento non fu interrotto poiché la fanteria8sa porca che, lungo il giorno, si tenne a distanza, verso sera si avvicinò, ed alle 19 tentò una prima sorpresa; ripetuto l'attacco alle 20 e ricacciato si continuò a schioppettare fino a tardi; poi verso luna di stamane, nell'oscurità, e col massimo silenzio, due colonne a due Iati, est ed ovest, per due burroni, da cui avevo l'acqua, arrivarono, appena avvertiti, fino alle difese accessorie: immagina tu che schiop­pettate d'inferno; una fogata brillata a tempo fece un effettone ed aiu­tata da una cannonata preparata nella sera mi liberò per la notte dalla molestia vicina; molto probabilmente si ripeterà la farsa stasera dopo che è tutto il giorno che le tiro verdi.
10 [gennaio]. Tre attacchi notturni: alla mezzanotte e , alle due e poi alle 4 del mattino, l'ultimo proprio allo spuntare della luna prese uno sviluppo molto grande: sono più migliaia che vennero all'attacco, di cui molti arrivarono ai cavalli di frisia ed al reticolato della difesa acces­soria, mentre dalle posizioni sulle alture di fianco, fucileria, da 1000 a 1200 metri, tempestava il terrapieno ed i cannoni a tiro rapido bersaglia­vano il ridotto. Due fogate, fatte brillare in tempo, ebbero ottimo risultato ed alle 4 d/i il nemico taceva, ritirandosi alquanto dentro i valloni, per ripren­dere tosto con vigore il tentativo verso le 6, sull'albeggiar e; anche questo attacco fu respinto, ed il nemico si allontanò lasciando però in posizione 5 cannoni e della fucileria che mi sfotterono per tutto il giorno ad ammaz­zarmi qualche uomo e qualche quadrupede facendomi sprecare munizioni.
11 [gennaio]. Anche questa notte il nemico ha voluto tenermi sveglio con qualche attacco; sono venuti con le scale per la scalata ed ordigni per guastarmi il reticolato: non riuscirono, ed all'alba vidi prepa­rarsi un attacco avvolgente, che sviluppò poi durante tutta la giornata il massimo sforzo dal lato Est, dal corpo di Maconnen, comandante in capo, mentre che dagli altri tre fronti ero attaccato da altri Ras. Se il forte non