Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; ORSINI FELICE ; GIORNALISMO
anno
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1935
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pagina
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494
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L'ATTENTATO ORSINI NEI DOCUMENTI E NELLA STAMPA DEL BELGIO
Il sangue di tanti innocenti versato la sera del 14 gennaio 1858 dalle bombe d'Orsini suscitò nel Belgio una profonda impressione e porse favorevole occasione ai giornali per scagliarsi contro i repubblicani ed i rivoluzionari e sopratutto contro gl'Italiani. Se UObservateur Belge di Bruxelles del 16 gennaio (n. 16) si limitava con brevi parole a protestare con tutta l'energia contro il nuovo delitto, esprimendo la propria indignazione condivisa pure da UEcho de Bruxelles, (n. 16) il quale però aggiungeva che 1' avvenimento era un avvertimento per i governi ed i popoli; un'eloquente lezione che si rivolgeva tanto a coloro che vogliono fare indietreggiare il secolo, quanto a coloro che vogliono spingerlo innanzi senza misura , ISEtoile Belge di Bruxelles (n. 16) non si tratteneva dall'accusare apertamente Mazzini, scrivendo: Un nuovo tentativo d'assassinio è stato commesso contro l'imperatore dei francesi ed è ancora una volta un Italiano che ne è l'autore. Sabato scorso Mazzini pubblicava ne L'Italia del Popolo un articolo d'otto colonne indirizzato agli uomini d'azione. Cospirare diceva loro è un diritto ed un dovere, la vittoria è vicina, e dopo questo non ci maravigliamo, ma anzi comprendiamo gli articoli del Constitutionnél de Le Journal des Débats e de UTJnivers . Ma spettava a Le Journal de Bruxelles del 17 (n. 17) di scrivere le più gravi accuse contro l'agitatore genovese ordinatore e preparatore di quello e degli altri attentati .
C'est amai proseguiva l'articolo intitolato Le Regicide que procède Fècole qui professe la fameuse divise: liberté, égalité, frateruité, ou la mort. Elle ne corni ai t que la souveraineté du but, tous les moyens sont bons pour l'atteindre. Son affreux grand prètre