Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1916
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pagina
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230
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Un* nuova lotta ai veniva delincando capitanata ini Mazzini. LI quale trasportato dalla fermezza del carattere, danài gottoso, di ano ingegno, dal grande moro per In patria e del deciderlo della sua unita voile eluderò la eauaa d' Italia da quella del Principi I che la tiranneggiavano* Dono i vani tentativi fatti presso Carlo Alberta* Pi" IX perdio poggiassero le une Idee non sport) più inolia dai Prìncipi traditori: ed intUi e volse le ano speranze al popolo, ingaggiando dall'esilio una guerra implacabile contro gli stranieri ed i re. E fu un vero apostolato cui consacro tuita la sua vita, sperando che il popolo al suoi principi ispirato e mo*ao pure dalla fede religiosa, ulta quale accoppiava le ne idee politiche uscisse: dalle ferree mani de! dispotismo iJTon ni potrà tuoire, el; diceva, àaÌPe*tremo fri servaggio, 'me non per Veccciuo di libertà, avendo per One ultimo.Punita della patria e la gnerra allo straniero. J3 non mi fermerò ai moti mazziniani del Piemonte e della Savoia, dell Romagna e della Calabria, movimenti ohe servirono a tenere accesa la tace della indipendenza italica, ma che terminarono con severe repressioni* con esecuzioni sommarie, con inasprì-mento della reazione..
Due principi; : Carlo Allerte e Pio IX ebbero nel 1847 per primi l'accorgimento dell'errore commesso nel volere tutta negare l'ascensione del popolo. Si avvedono che i sudditi covavano la ri> volto, temono pei loro troni e concedono riforme, modificano la ccn aura, danno la libertà dì stampa, istituiscono la Guardia Civica (formata da Carbonari che circondavano la persona del Sovrano per liberarlo dall' influenza gesuitica), tentano di scuoterai dalla Santa Alleanza e più direttamente dall'Austria.
Nei primi tre mesi del 1848 a Napoli, a Torino, a Firenze, a Boma era stata conceduta una Costituzióne con Ministeri liberali. Scoppiata l'insurrezione nel Lombardo-Veneto e nei Ducati vassalli dell'Austria vediamo Carlo Alberto con l'aiuto di Napoli e di Boma difendere le terre d'Italia ribelli al giogo austriaco, ma per la defezióne di Pio IX e disordinando H cadati in braccio alla reazione, rimane solo subendo a JQttstoza quel rovescio che le recenti vittorie di Pastrengo e di' Goitonon facevano prevedere
Pio IX dopo aver benedette le bandiere che partivano contro l'Austria volle che si ritirassero dal campo della guerra italica e dopo aver dato la Costituzione cercò di stringere i freni con Mini-