Rassegna storica del Risorgimento
FOSCOLO NICOL?
anno
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1935
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pagina
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514
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Mario Battistini
Luigi Nicola Meckenheim, inglesi di nascita, che da tre anni abitavano Bruxelles e che avevano conosciuto il Pieri a Birmingham, dove il Meckenheim esercitava un'industria ed il Pieri la professione di maestro di lingue. Il 7 gennaio il caso volle che P inglese incontrasse il Pieri alla posta e data la loro antica amicizia invitò l'italiano a recarsi a casa, dalla quale uscirono qualche istante dopo. La signora Meckenheim andò a raggiungerli alla porta del caffè Svizzero e là, avendo il Pieri affermato che il treno partiva di li a poco e che aveva lasciato a casa degli amici- la propria coperta da viaggio, li pregò di volere rientrare per riprenderla. Pregò anzi la signora, che non si sentiva disposta alla nuova passeggiata, di custodirgli-momentaneamente un pacchetto, nel quale, richiesto di spie gazioni, dato il suo peso, affermò che trovavasi.un ordigno di nuova invenzione. La signora recatasi da un'arnica per attendervi il ritorno dei due uomini, sentì, al tatto, che l'oggetto era di metallo ed attraverso il fazzoletto, nel quale era avvolto, avvertì l'esistenza d'un foro, ma non comprese di che cosa si trattava. Ripresa la coperta i tre andarono insieme a mangiare in una trattoria presso la stazione del Nord ed il Pieri partì per Lilla. La stessa deposizione fece il Meckenheim, confermando che non aveva visto né Orsini, ne Bernard e che niente sapeva della Società degli amici d'Italia .
Quale potesse essere la responsabilità dei Meckenheim è facile vedere oggi, ma l'avere avuto la disgrazia d'incontrare quello strano tipo d'imprudente qual'era il Pieri, costò all' industriale inglese un arresto che si prolungò certamente oltre il 10 febbraio.2) ' . .
Ma il Pieri aveva avuto anche occasione d'incontrare, e questo si disse, non per caso, la giovane Rosina Hartmann, che era stata la sua governante, fu detto anche sua amante,
1) The Times, del 15 aprile 1858, processo Bernardi testimoni numeri 41 e 42.
2) Minist. Aff. Esteri, Bruxelles, inserto 3871 cit,, f. 116. Zeghers fu liberato il 13 febbraio.