Rassegna storica del Risorgimento
FOSCOLO NICOL?
anno
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1935
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pagina
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515
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L' attentato Orsini nei documenti e nella stampa del Belgio 515
a Birmingham. Nativa di Coblenza la giovane tedesca era arrivata a Bruxelles il 26 luglio 1857, ne sappiamo se ritornasse in Inghilterra; ma troviamo che il 14 agosto giungeva di nuovo a Bruxelles, proveniente da Ostenda, munita di un passaporto rilasciatole a Londra il 14 luglio.2) Alloggiata al suo arrivo in un albergo, non abbiamo potuto trovare presso quale famiglia della capitale avesse preso servizio. Dalla sua deposizione fatta a Parigi, si sa che il Pieri le accennasse ad un'impresa rischiosa nella quale egli avrebbe potuto facilmente perdere la testa. Egli, è vero, negò, ma non è credibile che la ragazza si fosse completamente immaginata tale cosa, perchè subito dopo la partenza del Pieri, confidò la cosa alla propria padrona, che, si dice, ne informò la polizia.2) La tedesca non fu arrestata, ma solamente chiamata a deporre a Parigi, ma non si presentò al processo contro Bernard.
Arrestati o interrogati tutti coloro che avevano avuto occasione d'incontrare il Bernard, l'Orsini ed il Pieri, la polizia belga, spinta ed aiutata da quella francese, si pose attorno per annoiare gli emigrati francesi o di altri paesi che si supponeva, avessero potuto incontrarli. Difficile è formulare anche una semplice ipotesi su ciò, ma è certo che l'emigrazione in Belgio era, in quel tempo, ridotta a ben pochi e non attivi esuli. Il Belgio, durante il governo dell'ultimo Napoleone, non meritò certamente il nome di terra d'asilo , ma piuttosto quello di terra dell'espulsione . Gli emigrati francesi specialmente, sorvegliati, annoiati in mille maniere, non potevano trovare lavoro, anche perchè era loro impedito di esercitare qualsiasi professione liberale; ridotti così nella più
1) Àrdi. Comun., Bruxelles, Reg. passaporti, n. 91.
2) UEtoile Belge e VIndépendance di Bruxelles scrivevano il 17 gennaio che la polizia belga aveva, la vigilia dell'attentato, avvertito quella francese che l'imperatore correva un pericolo imminente. Le Nouvellìste de Gand del 21, scriveva che Pieri, partendo da Bruxelles era seguito da un agente francese, che però, durante il viaggio, lo perde di vista. Sir Mayne, assicura che la polizia di Londra aveva prevenuto quella di Parigi della partenza e delle intenzioni d'Orsini.