Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1916
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pagina
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231
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eteri reazionari, talché: l Ulrooll popolari eoo a capo Ole*? macchio fattuiMlttenrouo In propagami liberale Uuwoeratica, paclaliAenta t tono Ito truppe* Questa aprirono U corteo nel 10 novembre 1S4H quando tt popolo In pfen sollevazione 1 reco In Quirinale per ottenere da. Pio iX un Ministèro aifaocratfco, li Pepe ejdett fife minacce delle troppo che circondavano il eoo palazzo, ma a malta cuore e per mostrare il suo rumuiurico e ne faggi Gaeta, da Uovo *ì mise a dettar leggi ni suoi sudditi. Fu in seguito alla Camera proposta ed approvata una mozione ohe erano anticostiiuzionuljf gli atti del Papa e.wrilHy perchè fuòri dello Stato non poteva coman* darò 1 Sudditi. Potè: già intrigare con i diplomatici che l'avevano seguito; ed I preti che lo circondavano non rifuggirono da 1 mezzi pia infami, dallo armi pio, vergognose per eccitare la plebaglia contro il governo repubblicano. Ricorsero all'organizzazione religiosa perchè allungasse ì noi tentacoli ed avvinghiasse i petti degli uomini liberi in una stretta che spegnesse l'ultimo anelito della liberta, E con circolari ' venivano preparando il movimento reazionario e sanguinario che può paragonarsi a quello sanfedista per gli scopi che si proponeva e che non potè raggiungere.
1 Circolare N 167, mandata, dai rotai dì Gaeta ut aeerdotl dell'ex Sttto poetiselo nel llt. Trovata dal I*. Bossi reggente di S. Andrea di Spello. * Amati fratelli,
i iddio dette. misericordie prima di concedere al suoi fratelli la gloria del paradiso brama dio. t*si guadagnino la palma del martirio; Le calamitoso vi- esodo eh* tovraatano l'amanita e la religione colgono ohe voi, amato fratello, osiate tutti t messi ohe nono al ventre potere da noi affidato per giungere * riacAesetan* i entri infranti diritti ed a disperdere le trame Airi nostri nemici.
I libérali, i .giacobini, fi 'eaxboaari, t rwpobblieanl aon nono ohe un ino-oomo, Eva vogliono diperdréÌa?rellgÌeno e tatti i. ministri,,. N dovremo invoco disperdere lino lo deaeri delle loro rnaxe.
Proseguite eoi celo vostro a coltivar codesti religioni o gli abitanti di eotesta campagna, come avete sempre .latto per lo pannato. Dite loro che al nono della ampana aon manchino al saaoonvwgno, ove ognono di aói dovrà vibrar senza/pietà le auo anni noi petto dei profanatori della noetra anta rsligiono. Riflettete al vóti ohe n'innalzano da noi all'Altissimo; itone quelli di disperdere vino ali* ni timo l nostri nemici, non eccettuati i bambini per evitare lo vendette che questi un giorno potrebbero oserei tare sai nostri allievi; procurato che quando noi manderemo il grido di reaxloae, ognuno di voi senso, timore t'imiti. Si e già pennato a distinguerai. Alfa-Gaeta, 16, IX, 49 .
Dal TOBKK FKOxatCO, .Vemorfc fsB'taterssnto /rese* in Som* **Z 1849, Italia 1857,