Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; CONGRESSI STORICI
anno
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1935
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pagina
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523
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L' attentato Orsini nei documenti e nella stampa del Belgio 523
Dopo avere affermato che la colpa è in gran parte della Francia e che è necessaria una solida intesa di questa con l'Austria, aggiunge
ce qu'il faut aussi c'est qu'on fasse entendre à Turili que Fon peut faire des adresses au Roi V. E. sans menacer les droits de possession de TEmpereur F. J. et sans dire que le drapeau aux trois couleurs qui flotte sur les Alpes et les Apennins n'est là qu'en attendant qu'il puisse flotter sur les clochers des villes appartenant à des voisins .*)
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Che i preparativi dell'attentato fossero stati fatti in Inghilterra non poteva dubitarsi, considerando che i quattro autori provenivano di là ed il governo francese, come aveva premuto sui governi sardo, belga, svizzero, credeva di poter premere nella stessa maniera anche su l'Inghilterra, sul suolo della quale gli esuli di tutti i paesi avevano trovato sempre larga ospitalità e protezione. Già fin dal 21 gennaio l'ambasciatore inglese a Parigi aveva chiesto al Foreign Office il numero dei rifugiati politici in Inghilterra e di quelli inviati negli Stati Uniti.2) Il numero dei primi si elevava a 2210, dei quali 400 francesi, 260 tedeschi, 1150 italiani, 150 spagnuoli, 250 ungheresi mentre in diverse epoche il governo di Londra aveva fornito il passaporto per l'America a 960 uomini, 305 donne e 233 bambini, e pagato per il trasporto di quelli molte migliaia di sterline.3) La Francia voleva l'espulsione di tutti questi esuli e tentava di trascinare nel cerchio della propria azione politica anche l'Austria, la quale però, secondo il ministro inglese a Vienna, non era disposta a seguirla,4) anzi il ministro belga a Vienna, in una lettera confidenziale al proprio
X) Minist. Aff. Esteri, Bruxelles, Réfugiés, 1858, voi. 7, incartamento 63.
2) Foreign Office, Londra, incartamento 1242.
3) Foreign Office, Londra, incartamento 1243.
4) Foreign Office, Londra, inserto 1234.