Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno <1935>   pagina <528>
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Mario Battistini
di cercare la solitudine e di parere in preda a misteriosa preoc­cupazione non ci autorizza a stabilire uno stato patologico così particolare da poter rappresentare Orsini come un inco­sciente strumento nelle mani del Bernard o di altri. Del resto il Montazio, nome che suscita anche oggi in molti un sentimento di viva repulsione, dice a pagina 82 del suo opuscolo che nell'atto di Orsini deve ravvivarsi l'intensa brama di mostrare come da solo ei potesse esser capace di meditare e di eseguire un colpo equivalente ad un'immensa rivoluzione, la fissazione di terminare una vita che a volta incominciava ad uggirlo, a disgustarlo, con un'azione che lo avrebbe reso eternamente celebre, e, finalmente, l'impulso ricevuto e gli odii fattigli sposare da' suoi nuovi amici fran­cesi ed inglesi .x) Non incoscienza perciò, e se l'influenza de' suoi amici agì fortemente su di lui, non meno fortemente agì la lotta coi mazziniani, verso i quali, anche nelle lettere sequestrate all'Hodge, manifesta la più fiera avversione, com'era proprio del suo carattere appassionato, caldo, entu­siasta. La sua volontà, la sua libera volontà si manifesta limpida e chiara nella minuziosa preparazione dell'attentato, durante il processo e dinanzi alla morte.
Dal processo contro il Bernard risultò che Pieri ed Or­sini comprarono a Birmingham, il 29 ottobre, due rivoltelle, quando già la costruzione delle bombe era affidata al Taylor. Le due armi, che furono in modo assoluto riconosciute dal­l'armaiuolo Hollis che le aveva vendute loro, poste in una custodia impermeabile, furono portate alla ferrovia per essere spedite a Parigi, all'indirizzo di Outrequin, 277, rue Saint Denis. Questi, commerciante in tessuti, conosceva il Bernard, il quale precedentemente gli aveva raccoman­dato 1' inglese Hodge. Contemporaneamente il Bernard, con
1) Felice Orsini, Torino, 1862 (n. 48 della collezione I contemporanei italiani/ Galleria ital. del sec. XIX). Ved. per l'Orsini: A. Luzio, Felice Orsini, Milano, 1914.