Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno
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1935
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pagina
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533
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L'attentato Orsini nei documenti e nella stampa del Belgio 533
nota delle persone presenti e di quanto vi si diceva, che aveva ascoltato le discussioni politiche, ed i discorsi di Bernard, il quale metteva in luce le differenze fra un regime democratico ed uno imperiale, mostrava la superiorità di un governo democratico su uno dispotico. La discussione, sul-F opera dell' agente, fu lunga e la lotta, fra la difesa ed il ministero pubblico, tenace, ma la prova che il Roggers aveva esercitato lo spionaggio, sia pure per incarico dei suoi superiori, come l'agente dichiarò, gettò un'impressione sfavorevole nei giurati, poiché il carattere inglese è alieno da queste forme d'investigazione. Ancor più impressionò i giurati l'allusione della difesa che l'agente avesse potuto compiere la missione per conto o nell'interesse del govero francese, che, com'era noto, non rifuggiva dall' inviare negli altri paesi agenti segreti. La circostanza poi che, proprio durante il processo, l'agente stesso avesse avuto, diceva egli per caso, delle conversazioni con alcuni ufficiali francesi, completò la sfavorevole impressione che le altre circostanze avevano fatto sorgere nell'animo dei giudici popolari, turbati altresì dalla maniera con la quale furono operate le perquisizioni e dal ritrovamento, un po' misterioso, della lettera d'Allsop del 1 gennaio 1857, sulla autenticità della quale si elevarono dei dubbi.
L'attesa della soluzione del processo era vivissima, gli. animi eccitati e divisi ed il ministero attendeva una condanna che sarebbe stata una risposta a coloro che l'accusavano d'impotenza o d'inerzia. Nel suo riassunto il presidente ricordò ai giudici di non dare importanza agli argomenti politici della difesa, che considerassero l'accusato come un inglese qualsiasi e che non pensassero nemmeno lontanamente che il loro verdetto potesse portare pregiudizio al sacro diritto d'asilo. Bernard pronunziò poche frasi, affermando che le bombe portate da de Giorgi non erano quelle che furono poi lanciate a Parigi e che egli non aveva
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