Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
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1935
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Mario Battistini
dovuta proprio ad imprudenza, ma, anche nella sua tragica fine, rifulge il carattere onesto e la sua fede inalterata.
Holyoake, che lo conobbe intimamente e che gli fu amico, ne tracciò un ritratto dal quale il medico francese apparisce in una luce molto diversa da quella nella quale anche moderni scrittori lo misero. Egli scrisse infatti che il Bernard
aveva tutte le virtù fuor che la prudenza. Parlava a voce alta di cose che sarebbe stato meglio tacere e non poteva immaginare che in Inghilterra vi fossero spie. Questa sua imprudenza lo perde, perchè essendogli stata inviata una donna, una spia, alla quale, abilmente riuscita a guadagnarne la fiducia, Bernard parlò di alcuni suoi amici e quando seppe che quelli erano stati arrestati e fucilati, comprese il proprio errore e tanto se ne accorò, che perdette la ragione e dopo poco mori, alla fine del mese di novembre 1862 .x)
Un altro elemento deve essere considerato prima di giudicare severamente l'assoluzione del Bernard, cioè che l'Inghilterra, fedele al diritto d'asilo, non poteva permettere che una potenza estera s'immischiasse nei suoi affari interni, e questa* fede fu fortuna per tutti gli emigrati politici, ed anche oggi noi dobbiamo esser grati a quella nazione, perchè, quella fede, salvò tanti nostri, non solo dal carcere, ma dalla morte, prima fra i tanti Mazzini, che, sotto le ali delle leggi inglesi, visse tanti anni indisturbato.
L'opinione pubblica inglese era inoltre eccitata contro le illogiche pretese francesi, e le discussioni parlamentari, violente e tempestose, la crisi ministeriale, ci dicono abbastanza quanto la condotta del governo imperiale avesse urtato gli animi inglesi, sì calmi e sì ponderati. Anche la stampa non aveva mancato d'esaminare, con insolito linguaggio, le pretese francesi e se esistevano in Inghilterra partigiani di una politica d' arrendevolezza, è certo che, sopra tutto a Londra la corrente pubblica era contro ogni concessione. The Times
i) G. J. HOLYOAKE, SiMy years of an agitatore life, London, 1895.