Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno <1935>   pagina <538>
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Mario Battistini
ed in largo, i più furiosi ed irragionevoli attacchi contro il nostro paese, tiene lontano il popolo francese da ogni conoscenza di ogni fatto, non solamente relativo alla giustizia ed alla lealtà delle nostre leggi ed all'efficacia della nostra polizia, ma anche sulla completa irresponsa­bilità di ambedue nel caso particolare di un delitto che ha sollevato l'indignazione di tutti. Se dunque vi è una mancanza di fiducia nella alleanza pensiamo che è piuttosto la condotta del governo francese e non la protezione accordata dalla Gran Brettagna ai rifugiati che deve essere biasimata . *)
D'altra parte la consapevolezza del Bernard nell'atten­tato del 14 gennaio era stata veramente provata al processo di Londra? I legami che univano Orsini a Bernard, la fab­bricazione delle bombe, il trasporto di esse sul continente, la corrispondenza con Outrequin danno l'impressione che tutta la trama fosse organizzata di comune accordo e che Bernard avesse avuto una parte importante nella prepara­zione di essa. Ma in fondo non è azzardato ritenere che Orsini abbia giuocato tutti i suoi amici e che, deliberato a fare un colpo, a compiere un atto che avesse una ripercussione enorme, abbia operato all'insaputa dei suoi amici e sopra tutti di Bernard. Un articolo comparso nel The Reasoner del 5 maggio 1858, scritto da Holyoake prospetta questa ipotesi ed afferma categoricamente che né Bernard, né Allsop niente avevano saputo del piano reale d'Orsini, il quale li aveva ingannati completamente.
Orsini scriveva ribelle per educazione, soldato di pro­fessione, cospiratore per necessità, fiero, vano, di carattere chiuso, temerario fino a sacrificare se stesso, se uno studio del suo carattere fosse stato fatto dinanzi ai giurati, solamente quello avrebbe dimo­strato l'innocenza di Bernard .
*) L'ambasciatore belga a Londra scriveva il 20 febbraio: Bisogna riconoscere che Luigi Napoleone, a cagione dell'intemperanza di linguaggio di quelli che sono considerati i suoi portavoce, ha perduto in 15 giorni la metà del terreno, che con lavoro di 5 anni era riuscito a guadagnare in Inghilterra . (Minist. Aff. Esteri, Bruxel­les, Inghilterra, voi. 38, e. 96).