Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1916>   pagina <233>
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I dif*m di k*mu
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colori spiegate, H Dauco degli mblaniL venuti da ogni provincia itultatui. Quello della Lombardia era volato a bruito, quello di Na­poli circondato dagli emigrali in gru inolia, ohe in Roma il bum cercavano l'ospitalità oontro la feroce recitano li Re Perdimi odo. Ktt U primo corteo nazionale oho per virtù italica o non per impo­sizione straniera, come otto Napoleone I, riunisse sotto tu- iai-eolica bandiera lo rappresentanze teli'Italia Intiera. Cosi tono la Repubblica romana, primo fioro di libertà, sbocciato nel giardino dell'ludico risorgimento,
H Questo grida di giubilo echeggiarono sinistramente ad Occidente e ad Oriento delle Alpi come anche a Napoli ed in Spagna. Mal tolleravano le nazioni europee che Roma fosse liberata dal loro aervaggio con la cacciata del Pontefice, legato mano e piedi a tatti i desideri dei Governi stranieri, se si tolgano quelli d'Inghilterra e degli Stati Uniti, i cui rappresentanti diplomatici ? consolari riconobbero e giovarono il governo della Repubblica romana.
L'austriaco generale Wimpffen entrò a Bologna, Haynau a Fer* rara nella metà di febbraio e domandarono forti taglie di guerra* ostaggi ed indennità al console.
La Francia aveva in questo tempo travolto Luigi Filippo e proclamata la Repubblica; ed il Ministero francese geloso per l'Inter* vento austriaco, spinto dagli intrighi del Papa e dalla ambizione di Luigi Bonaparte ehe voleva aggraziarsi i clericali, deliberò una spedizione militare con ordine segreto di ristabilire il governo pon tificio, mentre all'assemblea francese con un sotterfugio degno della Santa Alleanza dichiarò che la spedizione avea per scopo di dare efficaci garanzie per la causa della vera libertà. E fu questa deci­sione di Bonaparte un'infamia non solo perche veniva a spegnere il fuoco di libertà che animava i cuori, ma perche il soccorrere gli oppressi è debito più che virtù, l'opprimere i meno forti è un' in- faiaia più che tradimento.
B l'Oudinot capo della spedizione sotto, amichevole manto si accostò il 25 aprile a Civitavecchia o si fece consegnare dai Seggi* tori la fortezza munita di baluardi e di cannoni. Solo NmoBbcio [si mostrò agitato e convulso per tanta crudeli tà del Consiglio dei Reggitori che ingenuamente disonoravano l'Italia e la nascente Repubblica* L'Oudinot a terra dimenticò lo concessioni fatte quando era ancora in mare, fece prigioniere le milizie che dovevano frater-