Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
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1935
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Mario Battistini
molto intelligente, l'espressione degli occhi e della fronte è esattamente come quella di suo padre. Se qualche cosa accadrà al padre loro che viaggia ora all'estero, io voglio prendere cura ed allevare la maggiore. Non sono queste vane parole, ma l'espressione d'una sicura e reale affezione, d'una amicizia fedele e d'un profondo attaccamento all'uomo che è il padre loro .
Il Colombo lo introdusse poi nella Società Filarmonica e nel Club e l'Hodge s'incontrò poi anche col dottore Fabrizi che non aveva trovato in casa il giorno 5 e pel quale aveva una lettera d'Orsini.
La notizia dell'attentato giunse a Nizza, secondo il diario, il 17 gennaio ed il 20 l'inglese partì e giunse a Genova il 26 o il 27, e di là scrisse ad Allsop il 28, a Garibaldi il 29 ed il 1 febbraio. Orsini aveva consegnato all'Hodge varie lettere, alcune delle quali furono sequestrate al momento dell'arresto e che il Cavour inviò in copia all'ambasciatore d'Inghilterra. Quella diretta a Garibaldi, datata da Londra, 26 novembre 1857, diceva:
H latore della presente Mr. J. D. Hodge è giovane che ama altamente l'Italia. Desiderando di conoscere personalmente gli uomini che si sono distinti maggiormente per azione, coraggio e patriottismo non ho esitato un istante a presentarlo con queste linee a voi che figurate fra i primi. Il suddetto giovane ha già fatto molto per la causa nostra, giacché trovasi indipendente e merita la stima di tutti i buoni. Però egli è antimazziniano per eccellenza, in caso contrario non ve lo avrei presentato. Le mie memorie politiche stanno per uscire. H Profeta non vi fa certo buona figura. Ma insomma bisogna finirla con costui che tiene la disunione fra i patriotti italiani. Avete già veduto gl'insulti che i suoi partigiani mi hanno fatto sotto la sua direzione. Tutto sta bene, ma col tempo si accomodano grandi cose. Io non dimentico mai mai, mai. Nulla fece massime nella mia fuga. Lasciai trascorrere un anno: ora sono libero. Basta, vedremo. Le gentilezze che userete al giovane Hodge le riterrò fatte a me stesso, intanto pregandovi di comandarmi ove mi crediate valevole, abbiatemi vostro sincero amico Felice Orsini.