Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1916>   pagina <234>
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foretti OodutO 1 fittivi dell'alma trilla, L'uaaruiMc* dopo UH vj* tari* )iiujt>* protetta uojnuiÌ tri HUÒ governo di ieepta> j fttro la fona ila fona e (Il salvare I Itopubblke iisaaj ebbe U couisuukf nupreum dell'armate, CalanrireMI la direzione rifc)it fortiucturionl e Amadol inolia dello barricato.- 9
Alai etanolo al ont'ordo e pronto di popolo segni decreto di governo FOudiuofe baldanzoso o con poro! di scherno por il nemico * cumulino coatro Som difaea, secondo lo sue a fifóne Lueuì, Uà rilwUlajjlia di ftìoawciti e ilvoluzIuDurì, mentre erano 11 fioro italiano dell nobiltà o del popolo raffermanti In solidarietà della famiglia comune. Vecchia arte di tutti I rea tu u nitori; per giustificare la tirannide difesa dalle loro spade, spacciarsi liberatori dei popoli dalla tirannide delle Iasioni. I 15000 soldati francesi si cozzarono alle porte di .Roma coi 9000 soldati italiani, fra cai le schiere valorose del Garibaldi ebe (30 aprile). aS. Pancrazio resìstettero all'arto' con bronzea fermezza, finche respinsero con grande eroismo 1*incontrastato e proverbiale valore: dei soldati di arancia cacciandoli a punta di baionetta. E VOùdinot, pensando al motto con cui aveva schernito l'avversario tiles ltaliens ne se battenti pas si ritiri a Palo sulla via di Civitavecchia con gravi perdite, avvicinandosi alla flotta ed attendendo nuovi rinforzi di Francia.
Si parlò chein quel giorno' i Francesi avessero 500 morti; men­tre, i Bomani una ottantina in maggioranza appartenenti alla Ie-
1 Ecco U testo della protetta:
< L'Amuiblua romana COBUDOM dalla minaccia d'invasione del Meritorio dell* Repubblica, cenaci, ebo qnont'invasione, non provocata dalla condotta della Repubblica verno l'entcroj non precedala da comunicazione aieosa da parto del Governo francese, eccitatrice di anarchia in nn paceo obe tranquillo I e ordinato riposa natia concienta dei propri diritti e nella concordia dei citta­dini, viola a nn tempo il diritto delle genti gli obbligai aetnoti dalla nazione francese nella sua coetltoxlono e t vincoli di fratollansa che dovrebbero nata-ralmente annodare le doe Repabbliehe, protetta in nome di Dio e del Popolo contro la inatta invasione, diobiara il no fermo proposito di resistere e ai rondo mallovadrico la Francia di tatto lo conseguenze.
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<Xl Pretidenu: a. Saucrrs.
/ StgrtUtH: PanuarT-ri COCCHI Pesatacela .