Rassegna storica del Risorgimento
BARBARESCHI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1935
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pagina
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585
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I re di Sardegna pel riscatto degli schiavi dai Barbareschi 585
da 20 a 8 giorni. E gli affida una commendatizia in proposito pel Conte Lamarmora. *)
E ovunque, sa tutto, è amicone degli ebrei e dei Tunisini, dei Consoli e dei Capitani, in perpetuo movimento, di una fertilità grafomane inesauribile, scrive in latino, spagnolo, italiano o piuttosto in un espressivo linguaggio misto. Ci dispiace di non possedere un ritratto di questo esemplare Redentore.
A Livorno. Da Livorno, prestavano man forte alla redenzione, i Consoli di Sardegna: Conte Lascaris, Conte Eivarolo, Conte De Pierlas (il quale ultimo, da una corrispondenza figura assassirato nel viaggio di ritorno da Tunisi) coadiuvando il Padre Onorato di San Francesco, Redentore. Poiché il traffico fra Tunisi e Livorno era più intenso che con Cagliari, gli schiavi redenti, venivano spesso avviati a quella volta, approfittando dei velieri in partenza. Tornava poi più agevole risolvere i riscatti con tratte e cambiali sui banchieri e mercanti di quella piazza. Tutto un alfabeto di nomi ebraici affiora nei conti di spese pel riscatto, trasporto, vestiario, vitto e quarantena in quel Lazzaretto.2) I Consoli di Sardegna, sovente anticipavano i fondi ed inviavano rapporti al Viceré, oppure ai Ministri.
A Cagliari. Accanto a S. E. il Cardinale Cadetto ed al Padre Xacca, Vicario Generale dei Mercedari di Buonaria si stringeva il Clero dell'Isola povero ma generoso e le autorità attive e diligenti, e quello si può definire il centro di mobilitazione di tutte le risorse per accrescere il Fondo della Redenzione; dal 1720 al 1750, i Mercedari di Buonaria rimisero in Ispagna, scudi 15.000 pel riscatto di schiavi; 3) dal 1750 al 1776 la redenzione di 113 schiavi costò scudi 38.000.
La corrispondenza con Tunisi e Livorno si mantiene viva, palpitante, talora drammatica, dai Segretari di Stato: Dòn Domenico Ca-priatta e Don Raimondo Quesada, abilissimi nel promettere, temporeggiare e procrastinare. Ad un ultimatum del Bey, stanco di rinnovare proroghe al riscatto, incaricano rinviato speciale, Conte di Sant'Antioco sempre pronto a partire e mai rifornito del quibus di scrivergli, in un primo tempo: che sarebbe già a Tunisi, ma lo attarda la ricerca dei donativi; in seguito: che non trova un bastimento fidato pel
1) Archivio di Stato, Cagliari, Segreteria di Stato, Serie II, 1462, foglio 82.
2) Archivio di Stato, Cagliari, Segreterìa di Stato, Serie II, 1463, fogli 105 a 113.
3) Archivio di Stato, Cagliari, Segreteria di Stato, Serie II, 1462, foglio 27.