Rassegna storica del Risorgimento

BARBARESCHI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <591>
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I re di Sardegna pel riscatto degli schiavi dai Barbareschi 591
Art. 1. In vece di Zecchini 300 Veneti, per ogni individuo, che furono pro­gettati, e che, a ragione di Piastre 8 y di questa corrente moneta per Zecchino, formavano la somma di Piastre 2475, Sua Eccellenza il Bassa Beij a riguardo di S. M. Sarda ed in riflesso delle circostanze attuali del tempo, si contenta della somma di Piastre Mille solamente.
Art. 2. Resta convenuto, ed accordato, che sono, e saranno eccettuati dal Riscatto, tutti quelli e quelle, che hanno cambiato, o cambiassero di Religione, e tutti quelli, e quelle che sono morti, o moriranno, sino all' Epoca della ratificazione del Contratto, che immediatamente va a spedirsi in Cagliari, col bastimento che qui condusse il signor Conte, e che il signor Don Antonio Porcile figlio che ne sarà il latore, resta incaricato di sollecitamente qui riportare.
Art. 3. Viceversa, resta pure convenuto, ed accordato, che immediatamente al ritorno della ratifica, come sopra, del Trattato, dovranno essere consegnati dalla prefata Eccell.1* Sua tutti gli Schiavi, e che da quel momento, quelli o quelle, che morissero, o che cambiassero di Religione, saranno a carico di S. M. e se ne dovrà pagare il pattuito Riscatto.
Art. 4. Per quelli e quelle, che si ritrovano Schiavi delli Rais, e di alcuni particolari, se ne tratterà il Riscatto separatamente da quelli del Bassa Beij, il quale però si compiacerà, adoperare l'autorevole sua mediazione, acciò questi venghino rilasciati ad un prezzo giusto ed equo.
Art. 5. Saranno compresi nel Riscatto delli Carolini, i cinque Marinai della Mezza Galera di S. M. Sarda, che nella med.m* epoca dell' Invasione dell'Isola di Carlo-forte furono predati da Corsali Tunisini a bordo di bastimento Raguseo che caricava di Sale in quel Porto.
Art. 6. - Saranno spediti liberi, e trasportati a Tunisi, a spese di S. M. Sarda, 22 Musulmani attualmente Schiavi in Cagliari, come pure s'obbliga il sig. Conte di Sant'Antioco, di far colà trasportare in dono di S. E. il Bassa Beij di Tunis, Cento Coffis circa di Puzzolana.
Art. 7. Se fino all'estinzione del debito del fissato Riscatto, cadessero delli Musulmani in schiavitù in Sardegna, saranno questi rilasciati a Ragione di 60 Zecchini Mabubi per ognuno, come ai praticò in passato, ed in deduzione del debito suddetto, in tal caso la spesa del Nolo e vi to per il loro trasporto in Tunis, sarà a carico di S. E. il Beij.
Art. 8. In conseguenza della ribassa generosamente stata accordata da S. E. il Bassa Beij sopra il progettato Riscatto, cosi anche a proporzione saranno diminuiti li soliti dritti di Scrivano, Carta franca, Sigillo, Guardian Bassa, ed altro.
Art. 9. È accordato, stabilito e convenuto, che sarà prontamente ed intie­ramente pagato a Siddi Jussuf Coggia, Ministro Guardasigilli, il dieci per cento sopra il totale ammontare del Riscatto di tutti i Schiavi, appartenenti al Bassa Beij suo Padrone, e sabito che di questi se ne saprà il numero preciso.
Art. 10. - In riflesso della ribassa fatta dal preteso prezzo, S. E. il Bassa Beij, intende essere pienamente, e prontamente rimborsato del totale ammontare dell'ora stabilito, e convenuto. Accorderà però il ricercato respiro, per tal pagamento, per due armi solamente, da principiarsi a contare dal giorno della ratifica colle con­dizioni Bine qua non, che se li dovrà immediatamente e prontamente pagare al ritorno del sig. Don Antonio Porcile, il terzo dell'ammontare del totale Riscatto, e gli altri due terzi, in eguali rate, cioè la prima al termine dell'anno dopo la ratifica, e l'ul­tima, che sarà l'estinzione del debito, al terminare del secondo; purché S. M. gli ottenga, o la garanzia di qualche Potenza amica della Regenza, o le dia un pegno equivalente,