Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE III
anno <1935>   pagina <606>
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Maurizio Visconti
rispettata cosa che Ubaldino Peruzzi faceva di rado) perchè questa omissione mi ha spinto a ricercare le varie vicende dei debiti e dei prestiti e delle leggi in favore di Firenze.
Gli articoli citati del Perrot sono: il primo del 1 maggio 1878
ed ha per oggetto: Le carattere de la Ville, les nouveaux musées, la sculpture
fiorentine, il secondo del 15 luglio 1878 ed è il più importante per noi,
ed ha per oggetto: L'Institut des Hautes études, les grands travaux
publics et la situation financière de Florence,
La Peruzzi trova nel secondo articolo diverse inesattezze, ma è una esposizione molto chiara e facilmente imparziale delle vicende finan­ziarie di Firenze sino al fallimento del 16 giugno 1878. Non ho trovato le pubblicazioni Genola e Mari. Il Mari ha pubblicato nel '78: La questione di Firenze trattata dal deputato Adriano Mari, ma questa pub­blicazione è citata dal Perrot stesso che cita anche quella del Mantellini: Tre lettere sui casi di Firenze, quindi non può essere quella raccoman­data dalla Peruzzi. La lettera è necessariamente posteriore al luglio '78 e di poco, secondo me, anteriore al 10 giugno 1879, giorno nel quale Ubaldino Peruzzi pronunciò alla Camera il discorso in difesa dell'operato suo e dei colleghi del Consiglio comunale di Firenze parlando sul disegno di legge per provvedimenti in favore del Comune di Firenze. Notevoli nel discorso sono la tristezza dignitosa del­l'oratore, la risposta sdegnosa ad un accenno poco felice ai familiari del Peruzzi fatto il giorno prima da un altro parlamentare e la cor­rispondenza di argomenti e giustificazioni che il discorso ha con la lettera stessa.
Dopo il discorso il Peruzzi si dimise per ripresentarsi alle elezioni del 10 agosto: la sua vita parlamentare che offriva già la curiosità dell'unico caso di ballottaggio a 3, poiché nel 1861 il Peruzzi fu in ballottaggio con il Guerrazzi e con il Montanelli che avevano riportato 3 voti ciascuno, offrì ancora queste che sono curiosità per noi: fu in ballottaggio col Carducci che riportò solo 79 voti e lo fu di nuovo nelle elezioni del 16 maggio 1880 nelle quali il Carducci riportò 96 voti ed il Peruzzi 880. Mi piace terminare con le parole che Isidoro del Lungo in uno dei suoi discorsi sulla donna fiorentina del buon tempo antico ebbe per Emilia Peruzzi La (sua) storia, in tutti i paesi civili, in tutte le età, è la storia vostra, o Signore; compendia i diritti e i doveri vostri verso le due grandi non distruggibili società, delle quali voi siete l'anima immortale: la famiglia e la patria .
MAURIZIO VISCONTI