Rassegna storica del Risorgimento
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1935
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Libri e periodici
procurargli atti riservati di governo, l'elenco di fratelli corrispondenti, ecc. Il rapporto circostanziato del commissario, che fece lo spoglio di tutto quel materiale, passò nelle mani del ministro di polizia: costui, di fronte alla qualifica di nobile del Gummer, consigliò nei riguardi di lui morto, come pure dei vivi suoi amici costituzionali la massima indulgenza delle autorità locali, che si guardarono bene infatti di creare un nuovo scandalo in paese. Si volle così lasciar scomparire da sé il ricordo della loggia, messa nell'ombra dai nuovi pericoli che minacciavano lo stato. L'età aurea settecentesca della regione si conchiudeva cosi con questo rapporto politico che non doveva lasciare conseguenze.
PIETRO PEDBOTTI
GIOVANNI SEMPRINI, Melchiorre Gioia e la sua dottrina politica; Genova, Libreria Editrice Italia , 1934, in-16, pp. 228. Prezzo L. 16.
Tra il disgregarsi del vecchio e il sorgere del moderno mondo, sta Melchiorre Gioia, l'autore che attinse la sua prima celebrità dall'aver vinto il premio sul tema: Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità dell'Italia. Il Gioia sostenne che, l'Italia essendo facilmente accessibile quasi da tutte le parti ai nemici esteri, conviene darle quel governo che può opporre la massima resistenza all'invasione; ora questo è assolutamente la repubblica una indivisibile: vis unita fortior .
H G. è uno degli uomini di studio e di pensiero più rappresentativi del suo tempo. Si potrebbe dire che è uno degli esemplari più originali, più tipici del vero italiano, di tutti i tempi, che guarda al passato, per quel tanto che possa essere fiero orgoglio d'aver avuta una grande storia, ma che, per il resto, vuol estrinsecare la propria attività, qualunque essa sia, per nuove presenti e future grandezze: dal passato, con duro lavoro, il balzo verso l'avvenire. Le attività del Gioia sono pratiche: economia, statistica, commercio, agricoltura: quest'ultima specialmente, e con un senso di attualità che può far maravigliare non pochi, specialmente per quanto riguarda la piccola e grande proprietà, la divisibilità di essa, il lavoro, la bonifica, la trasformazione sociale, ecc. Le forme di governo civile stanno a queste attività, come la più alta estrinsecazione e personificazione di un ordine, che può essere la risultante della volontà del popolo, ma che deve, concludersi nella reggenza di uomini risoluti, coraggiosi, fattivi, veramente dediti agli interessi ed alla direzione dei popoli amministrati. Meno scienziato del Komagnosi; meno filosofo del Cuoco, che seppe abbellire le profonde indagini del suo modello, il Vico; poco storico, anche se ufficialmente chiamato a coprire il posto di storiografo, ebbe invece, in alto grado, le qualità del divulgatore della scienza e precisamente di quella economica e sociale, che anche per il Verri e il Beccaria erano il tronco da cui si diramavano le varie manifestazioni della sua ricca e feconda attività.
L'ingegno e l'opera di Melchiorre Gioia, da lui posti al servizio della redenzione della patria; il fatto di avere, per primo, egli esposto, con ferma convinzione, la tesi che all'indipendenza non si sarebbe giunti se non per mezzo di una forma unitaria di governo; l'enunciazione di profonde meditazioni di natura economica, sociale, assistenziale, che sembrano vere e proprie anticipazioni; e la dichiarazione che l'autorità non pud provenire dalla folla anonima né dalla maggioranza di assemblee caotiche, ma deve discendere da quei pochi su cui si concentrano i pensieri, le aspirazioni, i propositi e, quindi, i poteri della nazione: un antico desiderio e proposito, di far convergere l'interesse e l'amore degli studiosi sulle figure spesso dimenticate, o meno apprezzate della nostra patria, lo han fatto scegliere a Giovanni Semprini, come argomento preferito questa volta. È un lavoro che, meritatamente, ha avuto buona accoglienza e buona stampa.
Intento dell'A. è stato (niello di presentare il Gioia vero e reale, politico, patriota, precursore dello Stato moderno, non, come troppo spesso accade, un idolo della