Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA ; MERCANTINI LUIGI
anno <1935>   pagina <626>
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626 Libri e periodici
Ma non è nella nobiltà dì queste pagine che il libro racchiude ogni suo interesse. Esso chiarisce troppi particolari finora discussi o mal noti e fa luce su troppe circostanze finora ignorate perchè la nostra attenzione non si fissi su altre pagine, come su quelle dove si mettono in evidenza le ragioni per cui non si ebbe in Mantova un moto rivolu­zionario, o su quelle ove son considerate con finezza le perplessità e le difficoltà di movi­mento del Comitato aggiunto alla Municipalità, o ancora su quelle, per non dir d'altro dove, alla luce di nuovi documenti, il Rezzagli! illustra l'attività del Commissariato istituito a Bozzolo dal Governo provvisorio di Lombardia, quale centro dell'organiz­zazione amministrativa e finanziaria di tutta la provincia il cui capoluogo rimaneva soggetto all'Austria ed i cui vari centri eran rimasti fin allora divisi per la coatica anarchia dei Gomitati locali.
L'A. non perde mai di vista il suo scopo che è quello di fare della storia e non un panegirico . Se i frequenti tratti di valore, di abnegazione patriottica e di sacri­ficio commuovono e riscaldano la sua prosa, le incertezze, le inettitudini, le viltà non sono sfuggite o taciute, ma esposte con l'animo dell'osservatore obiettivo* Così, è, per esempio, quando si accenna all'episodio di Castelgoffredo, che aveva chiuse le porte alle truppe piemontesi, o quando si riferiscono brani relativi allo spirito pubblico, come quello in cui un parroco del contado osserva che la classe agricola... si abbandona a snaturato scoraggiamento... L'ubbidienza... non è consigliata che dal timore. I nostri contadini protestano che volenterosi correrebbero all'armi se invece del Goveno provvisorio ne li chiamasse Carlo Alberto. Credo di vederne il perchè. Il magnanimo Carlo Alberto ha un esercito, il Governo provvisorio non ha la forza di incutere timore .
Fra i vari documenti intercalati nel testo o raccolti nella preziosa appendice scegliamo per il lettore questa curiosa dipintura delle condizioni della provincia, in cui il Comitato distrettuale di Sermide si faceva eco del malcontento popolare per le imposte create dal Commissariato di Bozzolo. Non è dubbio che la nostra provincia avendo la città di Mantova centro principale di tutti i suoi affari occupata dal nemico, è in una condizione ben differente da quella di tutte le altre della Lombardia: i com­merci per la maggior parte si facevano a Mantova, e là... potevasi da ognuno usufruire il proprio credito e ritrovare capitali: ma adesso gli affari delle nostre famiglie sono quasi tutti in assoluto ristagno ed a molti anche discreti possidenti è difficilissimo per non dire impossibile il ritrovar denari .
Però e la cosa non ci par senza significato Sermide che scriveva così, poche settimane dopo resisteva tanto eroicamente all'austriaco da subirne quelle ven­dette implacabili che fecero urlare al Guerrazzi: Sermide fu presa e arsa; vi si com­misero stragi e stupri tali da far inorridire la faccia mansueta di Cristo .
FRANCO BORLANDE
GWXLYN 0. GBIFFITH, Mazzini profeta di una nuova Europa; Bari, Laterza, 1935, in-16, pp. 507, L. 30.
Salutiamo in questo denso volume del Griflìth la prima biografia veramente orga­nica e completa del grande Veggente italiano. La ricca bibliografia mazziniana non mancava, in vero, di pregevoli narrazioni della vi la dell'Eroe, nostrane e straniere: ma l'opera recente dell'insigne studioso inglese (che Bice Pareto Magliano divulga a noi amorevolmente) occupa un posto a sé per la vastità della trattazione, per la serietà dell'indagine e per l'importanza dei risultati. È un lavoro di ampio respiro dove la storia esterna si fonde con la storia intima senza angustia di pregiudizi e senza discon­tinuità di passaggi; è la rievocazione nitida e viva del dramma, spesso angoscioso, di nn uomo e, in iscorcio, del dramma sentimentale, politico e religioso di un'età e di un popolo*