Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA ; MERCANTINI LUIGI
anno
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1935
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pagina
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631
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Libri e periodici 631
numeri 17 e 18 della torinese Gazzetta del Popolo (4 e 5 luglio 1859). Prova indubbia di ciò si ricava da L'Uomo di Pietra, 1859, pag. 523, che, nella illustrazione garibaldina sui morti dei Cacciatori delle Alpi , accanto alla figura dominante di Luciano Manara poneva il maggiore Bronzetti, ai quali si aggiungevano Cartellieri, De Cristoforis, Pedotti, seguiti dalla turba dei soldati.
La venerazione per un nome, diventato simbolo dell'unità della patria, venne accresciuta poco di poi con il conscio olocausto di Pilade a Castel Morrone, dove, come bene ebbe a dire M. R. Imbriani, dalla generosa lotta superata si traevano le promesse per l'avvenire: giacché per quella intrinseca virtù che non può perire il sacrificio di Pilade doveva auspicare la redenzione non lontana della sua terra.
La nota bibliografica è quasi completa, ed è indispensabile per chi voglia approfondire le sue cognizioni sull'argomento: il quale è stato veramente illustrato con fortuna e con la diligenza indispensabile per poter dire, senza adulare, che esso è un lavoro ben riuscito in ogni sua parte. E di ciò possiamo vivamente congratularci con l'autore.
ANTONIO ZIEGER
OPUSCOLI ED ESTRATTI
ADUA.
1. - A. BRONZUOLI, Adua, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1935-XHI,
in-8, pp. 76, carte 3, ili. 17, L. 4. Giustamente la stampa quotidiana ha messo in rilievo questo nuovo buon contributo divulgativo del Capo dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore. Non è, e non vuole essere, un esame critico degli avvenimenti, né pretende di precisare responsabilità di uomini di governo o di comandanti, ma in attesa della ormai prossima pubblicazione della relazione documentata, il volumetto del Bronzuoli giova ottimamente a rievocare la battaglia, sfortunata, ma non ingloriosa. Quando si pensi che i 16.000 uomini del nostro Corpo di operazione, in lotta contro più che 100.000 nemici, lasciarono sul campo il 38 dell'effettivo dei soldati bianchi e il 46 degli ufficiali e che le perdite nostre totali si aggirarono intorno al 50 dei combattenti, non si può non approvare l'idea di mettere in rilievo in questa ora piena di destino le magnifiche doti di ardimento e di eroismo degli ufficiali e dei soldati italiani combattenti ad Adua. H retaggio eroico dei precursori è alto incitamento e promessa certa ai legionari di oggi.
AUTOGRAFI.
2. - M. DE BENEDETTI, Lettere di altri tempi. Da una raccolta inedita di autografi
del Risorgimento, Estr. dalla Rassegna Italiana, luglio 1934-XII, n. 194,
PP- . Illustrazione della ricca raccolta di autografi (oltre 300) radunata dal padre
dell'autore e offerta a S. E. il Capo del Governo, dal quale è stata destinata a Musco Centrale del Risorgimento. Vi sono lettere di Garibaldi, di M. d'Azeglio, di Cavour, di Gioberti, di Visconti Venosta, di Q. Sella, di G. Popoli, di re Vittorio Emanuele II, di G. Lonza e d'altri molti. Di alcune l'autore riproduce brani di notevole interesse storico.
BEYLE (HENRY) - V. n, 16,
BOLOGNA - V. n. 5: