Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
anno
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1935
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pagina
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645
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Rivediamo la Storia 64>S
tra gli storici: nello studio del Risorgimento in funzione europea. Così soltanto possiamo giustificare l'affermazione che quella del Risorgimento sia tutta la storia d'Italia degli ultimi due secoli e più.
Con questa visione più lata e diremmo panoramica non è troppo difficile trovare il perchè di molti avvenimenti passati e presenti e neppure impossibile cercare le linee della storia futura perchè non manca la visione delle origini delle difficoltà anche della politica estera di oggi.
Tutta la nostra storia è fino ad un certo tempo, se ben considerata, un continuo dono all'Europa e quindi al Mondo. La storiografia fascista l'ha ormai provato senza possibilità di contestazione.
La civiltà mediterranea, assorbita da Roma, fondendo le ondate di popoli diversi affluenti alla penisola e fatta civiltà romana, è divenuta la civiltà del Mondo. Il prodigio è prodi-gio di uno Stato, così che Roma, anche se non è Statopopolo)) ed è ((Stato città, o ((Stato Impero)), come si vuol meglio, ha tuttavia acquistata una funzione unificatrice che non si cancella più. Così diviene madre delle genti .
Quando crollano, o forse anche soltanto si rilasciano gli argini dello Stato, del grande Impero, allora è un nuovo afflusso di popoli primitivi verso la penisola, sono ondate germaniche, bizantine, slave, greche, albanesi. Ma la nozione della morte dell'Impero non è, o quanto meno è imprecisa fino a vari secoli dopo la cosidetta caduta. Così che l'idea di Roma ancora tutti questi popoli assorbe, plasma, impregna di sé. Così è che noi possiamo dire ben a ragione che la civiltà moderna è ancora, piaccia o non piaccia alla gente del secolo XVIII dell'illuminismo ed a quello XIX del materialismo, civiltà latina, e cioè romana più cristiana.
Chi ciancia di razze e non ragiona di uno Stato che crea e mantiene una civiltà non fa della storia, non illumina con documenti: va farneticando, e rimane al buio. Sembra ormai
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