Rassegna storica del Risorgimento
MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno
<
1935
>
pagina
<
657
>
La pace di Ouchy 657
fase, e nello stesso tempo l'atto che ne apri ima seconda, durante la quale l'Italia e la Turchia si tennero ambedue su posizioni irriducibili.
Frattanto la guerra non restava indifferente ai neutri, quantunque essa si svolgesse unicamente su territorio africano. In vari comunicati ufficiosi ed ufficiali l'Italia era infatti stata indotta a far sapere che nessuna restrizione del teatro della guerra, salvo per una parte molto circoscritta, che riguardava i suoi particolari interessi, era stata imposta di fatto, né poteva esserlo di diritto: così mentre noi rispondevamo alle affermazioni o insinuazioni erronee di certa stampa internazionale, manifestavamo la nostra più che probabile intenzione di allargare il cerchio delle operazioni di guerra. Il semplice fatto dell'annuncio dei trasporti delle ostilità in una regione più vicina al Bosforo doveva date le difficoltà connesse all'esistenza dell'Impero ottomano per l'equilibrio europeo essere considerata un invito ai tentativi di mediazione. L'Italia d'altra parte, disposta com'era, per non suscitare ripercussioni dannose alla pace europea, a rinunciare ad un'azione navale energica, nonostante lo svantaggio che per essa ciò significava, mirava a che le Potenze, rendendosi conto della generosità di tale condotta, facessero intendere alla Turchia un linguaggio più severo di quello di una semplice mediazione. Situazioni così giuridicamente anormali come quelle che erano state create alla Turchia durante tutto un secolo della diplomazia europea, non possono in un certo momento risolversi con mezzi strettamente giuridici: una tale soluzione può alle volte essere la più cattiva, mentre invece
*) Nella nota circolare del 5 novembre 1911, con la quale il Ministro degli Affari Esteri d'Italia dava comunicazione del decreto di annessione agli Stati stranieri, era detto che il Governo italiano era disposto anche a fare alla Turchia delle condizioni di pace convenant autant quo possible à ses intéréts légitimes et à son prestige . Ma il decreto del 5 novembre aumentava considerevolmente la portata del dissenso fra la Turchia, la quale non avrebbe neanche voluto riconoscere il fatto dell'occupazione, e F Italia che, dal suo canto, lo convertiva in sovranità.