Rassegna storica del Risorgimento
MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno
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1935
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pagina
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669
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La pace di Oucky 669
Ministri e con pezzi grossi del Comitato: naturalmente senza che gli uni sapessero degli altri. Fatto questo lavoro, occorreva attendere che il Governo decidesse per suo conto, e il Comitato anche. Vi era alfine un altro Comitato segreto di salute pubblica che poteva seminare la discordia nei due campi: e allora tutto il paziente lavoro compiuto veniva d'un colpo demolito. E bisognava pazientemente cominciare da capo ! Le lettere del Nogara danno viva l'angoscia di una simile situazione.
Tuttavia Volpi prese subito posizione, e ordinò a Nogara di mettersi subito in contatto con un membro del Gabinetto turco per accertare l'opinione vera del Gran Visir; di interpellare cautamente qualche membro del Comitato Unione e Progresso , qualche deputato edotto della reale situazione parlamentare e qualche diplomatico autorevole. Così riuscì a sapere Popinione precisa del Gran Visir. Che era questa: si dovesse cedere all'Italia soltanto la costa della Libia ed affidare ad essa il protettorato deH'hinterland, ma in modo che questo hinterland avesse uno sbocco indipendente al mare. Che però ed era per il Gran Visir questione essenziale non si potesse iniziare qualsiasi trattativa se prima non si fosse verificato un nostro successo militare, un vero e indiscusso successo delle armi nostre, o in Tripolitania o in Cirenaica.
Mentre tali indagini avevano luogo, si svolgevano a Tripoli i sanguinosi fatti di ottobre (dal 2 al 26). Subito dopo, il Comitato Unione e Progresso , per bocca di un suo autorevole membro, dichiarava che, pur considerando disastrosa la guerra ed inutili gli sforzi turcoarabi, il Comitato stesso non poteva parteggiare che per la guerra ad oltranza. Per molte ragioni, fra le quali primissime:
1 perchè colla guerra ad oltranza il Comitato consolidava la sua posizione morale nel Paese;
2 perchè la concessione all'Italia dei due vilayet avrebbe significato tradimento del Comitato verso il gruppo parlamentare arabo, ch'era allora di notevole peso;
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