Rassegna storica del Risorgimento
MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno
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1935
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pagina
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671
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La pace di Ouchy 671
incitavano e speculavano, volgendo a proprio interesse le fatali oscillazioni della politica locale; difficoltà e resistenze, derivanti or dalla mentalità passiva degli elementi dirigenti il gran bazar politico di Costantinopoli, or dalle interessate combinazioni affaristiche di quel mondo tutto plasmato dalla corruzione e dalla speculazione.
Piazzato nel mezzo di tale contrastata, discorde, complessa realtà, Volpi si fa strada col suo solo intuito, con la sua scaltrezza, col suo fiuto infallibile. Parla poco e fa parlare poco i suoi accoliti (al contrario, ahimè, dei nostri diplomatici).r) Fa avvicinare dai suoi emissari poche persone; le sole essenziali. Segue gli sviluppi successivi della sua azione con cura meticolosa. Assilla i suoi corrispondenti e collaboratori di istruzioni minuziose. Vuol essere informato su tutto e di tutto. Leggendo alcune sue lettere, vien fatto di esclamare: e questo che c'entra? C'entrava: si vedrà fra qualche tempo, attraverso le successive precisazioni. E se ne rimane alcun poco sbalorditi.
V. I I I
Il 18 aprile, a Costantinopoli, si apre la nuova Camera turca (la seconda del nuovo regime), con un discorso del trono letto da Said Pascià. E proprio durante la cerimonia giunge alla Porta la notizia che la flotta italiana ha iniziato le operazioni navali nell'Egeo, tagliando i cavi di Imbro e Lemno e bombardando i forti foranei dei Dardanelli, che rimangono smantellati. Lo stesso giorno VEmanuele Filiberto e VOstro tagliano i cavi fra l'Asia Minore e le isole del basso Egeo; affondano nel porto di Vathy, a Samo, la cannoniera Ircanich e lanciano granate contro gli accampamenti turchi. Il Governo turco si affretta a chiudere con mine ancorate gli stretti impedendone il transito alle navi
J) Cosi a Costantinopoli che nelle altre capitali, questa gente ciancia troppo gli dice e si che dovrebbero essere prudenti per funzione istituzionale ! .