Rassegna storica del Risorgimento

MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno <1935>   pagina <675>
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La pace di Ouchy 675
riuscirci troppo gradito proprio nel momento in cui la nostra azione navale era al colmo.
Ancora: la Germania richiama Marshall von Biberstein da Costantinopoli, liberandoci il fianco da un aculeo pernicio­sissimo. Il 14 ha luogo a Carlsruhe la famosa consultazione per le cose d'oriente fra l'Imperatore Guglielmo, Kiderlen-Waetcher e Bethmann-Hollweg. E di lì a poco Poincaré il Poincaré del Manouba e del Carthage doveva pronun­ciare a Palazzo Borbone il famoso discorso di simpatia per l'Italia.1* T Mk
D'altra parte, anche in Libia gli ultimi tempi erano stati abbastanza fruttuosi di successi per le nostre armi. H16 aprile il generale Garioni era sbarcato sulla penisola Macabez presso il confine tunisino, con lo scopo di avanzarsi alla conquista del territorio di Zuara; il 2 maggio, il generale Reisoli occu­pava, dopo viva battaglia, Leptis e il colle Hamrnangi; l'8, le brigate Giardina e Rainaldi assaltavano le posizioni nemiche di Zanzur e conquistavano l'altura di Abd-el Gelil che domi­nava l'oasi; all'alba del 12 gli Arabo-Turchi ci assalivano a Homs e irrompevano nelle nostre linee, ma il generale Reisoli li respingeva in un aspro combattimento; il 16, la divisione Camerana sbarcava nel territorio di Misurata ed occupava Bu Sceifa ed altri importanti punti strategici.
Da Costantinopoli, Nogara telegrafava che non era il mo­mento di continuare una qualsiasi démarche ufficiosa; i fatti di Rodi avevano raffreddato lo spirito conciliante se pure v'era mai stato dei maggiorenti del Comitato: il 10 maggio, la parte intransigente aveva riportato la maggioranza, votando, nientemeno, che non potesse aver luogo alcuna trattativa
1) I nostri lettori ricorderanno che le incresciose controversie sorte a propo­sito dell'invio segreto ai Turchi di armi e munizioni con piroscafi francesi si conclusero con le pompose parole con cui Poincaré inneggiò, a Palazzo Borbone, alla fra­ternità latina. Siamo uniti all'Italia egli disse da vincoli che i recenti inci­denti non hanno rallentato; il malinteso (rie) oggi dissipato non ha cambiato nulla nei sentimenti dei due popoli* uniti da tanti ricordi e da tante affinità .