Rassegna storica del Risorgimento
ALBERTI FRANCESCO ; NAPOLEONE I ; PIO VII
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1935
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Lina Maddi
A questa carica viene poi nominato lo stesso Alberti (il 21 luglio 1807) il quale ne scrive commosso al Testi il 1 agosto 1807 (A. S. M., Min. Esteri, e. 16), dicendo che ringrazia direttamente S. A. Imperiale e Reale.
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Destava allora particolare interesse ed aveva importanza sia per il Governo pontificio che per il francese conoscere l'origine e lo scopo della famosa società dei Paccanaristi , di cui si fanno confronti colla Società di Gesù.
Ecco quanto ne scrive il consultore di Stato Guicciardi, incaricato della sorveglianza della polizia generale, al Testi, nel maggio 1870 (A, S. M., Min. Esteri, e. 16):
1 La società dei eosidetti Fedisti non è altra che quella dei Paccanaristi; questi nei loro esordi si intitolarono Societas fidei Coristi . Si unirono nel numero dinove in Roma nel 1798 compreso il P. Paccanari, già soldato di Castel Sant'Angelo e sotto gli auspici del potente Dr. d'Alpino, ebbero ricovero in un casino di campagna di Spoleto da un certo Conte Pingiani. Si insospettì il Governo Francese in Roma di codesta unione, e tutti i membri della medesima furono tradotti nel forte S. Angelo. La loro causa fu nelle mani della Commissione Militare Francese di cui era Presidente il Capo di Battaglione Gibassier, il quale come amico di confidenza dello scrivente fece da lui esaminare le carte e scritti dei detenuti, dai quali non risultando cosa contraria al sistema politico, furono questi rilasciati con l'esilio. Ma quelli, rivoltisi a Pio VI, dicendo che volevano autorizzazione ad unirsi e stabilire case Religiose e dar missioni, ottennero un pontificio rescritto autorizzantegli a quanto chiedevano. Li incitò anzi ad unirsi agli alunni dell'Abate Pei in Venezia, e dell'Abate Aghenlun in Vienna, che già avevano la sua autorizzazione per il medesimo oggetto. Cosi passarono a Vienna e siccome il Paccanari ebbe i favori dell'Arciduchessa Marianna, fu considerato il Capo di tutti gli aggregati e prevalse il titolo di Società della Fede di Cristo , donde derivò il nome di Fedisti ed in Roma furono detti comunemente Paccanaristi. Mercè la protezione dell'Arciduchessa ottennero la conferma dei privilegi e delle indulgenze godute, all'elezione di Pio VII. Gli ex-gesuiti sono i capitali nemici dei Paccanaristi, poiché essi visto che questi non intendevano far causa comune con loro, hanno mosso loro una guerra rovinosa, ed ora i Paccanaristi si vanno scindendo essi stessi e si vanno distruggendo da sé .
Continua poi il Guicciardi il 31 maggio 1807 (A. S. M., Min. Esteri, e. 14), scrivendo al Testi, a spiegarsi sulla Società del Cuore di Gesù:
...non sono però ugualmente tranquillo sulla Società del Cuore di Gesù, giacché comunque si voglia far credere che le medesime non tendono ad alcun oggetto, od altro capace di ingelosire le Autorità e che lo spirito dei loro promotori inchiuda unitamente una specie di partito contro i seguaci di Jansenio, è sempre vero ch'essi riconoscono una dipendenza dall'estero, hanno una ramificazione molto estesa e sono in relazione fra loro. A dissipare pertanto i dubbi potrebbe giovate V ispezione