Rassegna storica del Risorgimento
ALBERTI FRANCESCO ; NAPOLEONE I ; PIO VII
anno
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1935
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pagina
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694
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Lina Mcuidi
determinazione di pronunziare una sentenza informa, dopo aver raccolto tutte le prove contro il condannato, mentre si cercava di aprire gli occhi all'Arciduchessa, la quale invece non voleva affatto desistere dalla sua protezione per il Paccanari e non si decideva mai a partire; partirà infine per Gorizia il 26 ottobre 1808, dopo che il Paccanari sarà stato condannato dal Tribunale del S. Ufficio a dieci anni di prigione ed alcune espiazioni afflittive umilianti , il suo collegio chiuso ed inviati i giovani alle case rispettive , come risulta dalle informazioni dell'Alberti al Testi del 1 settembre 1808 (A. S. M., Min. Esteri, e. 24). Col ristabilirsi poi dei Gesuiti, il cui ordine Pio VII riammetteva con bolla del 7 agosto 1814, la società dei Paccanaristi si eclissò completamente ed il suo Nicolaus Paccanari superior generalis societatis fidei Jesus fini oscuro, lasciando una forte incertezza: se fosse un impostore od un illuso od un vero apostolo.
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Napoleone intanto continuava con tutta indifferenza e padronanza le sue azioni ed avendo bisogno di accrescere la marineria e conoscendo la bontà dei marinai di Civitavecchia, ordinava (secondo il contenuto del dispaccio dell'Alberti al Testi in data 12 maggio 1807 (A. S. M., Min. Esteri, e. 14), al ministro della guerra presso il console francese a Civitavecchia ed il comandante francese di interessarsi per ottenere il servizio temporaneo di quei marinai. Da parte del Governo Pontifìcio seguono necessariamente opposizioni e preghiere; fra queste, quella cui si riferisce l'Alberti nella sua lettera dell'I 1 maggio 1807 al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 14), è una nota del cardinale segretario di Stato, con la quale questi
raccomanda vivamente che a tenore delle suppliche... umiliate a sua Altezza Imperiale ed a Sua Santità non si proceda alla vendita della Tenuta denominata Marianna, che la Basilica Patriarcale ed il Monastero di S. Paolo fuori delle mura di questa Città possedono nel territorio di Ravenna .
In data 29 luglio 1807 (A. S. M., Min. Esteri, e. 16) l'Alberti comunica al Testi di essersi recato dal Pontefice per consegnargli una lettera di Sua Maestà Imperiale e Reale e di aver sentito dal Santo Padre, che si riferiva al trattato di pace dell'8 luglio 1807, ch'egli aveva fatto di tutto perchè ci fosse quella buona corrispondenza e concordia necessarie e ciò avrebbe sempre fatto purché rimanessero
n salvi i principi. Sopra quelli sono irremovibile (soggiungeva) ci va della mia coscienza e nulla per certo otterrebbe da me, ancorché mi scorticassero, lo sono anzi