Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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Lina Maddi
CAPITOLO III. - ANNESSIONE DI ROMA
Ormai i continui cambiamenti, i provvedimenti, le disposizioni che direttamente od indirettamente giungevano in Roma, preludiavano ad un prossimo definitivo mutamento, la fine di quella situazione. Roma comprendeva e attendeva agitata con ansia e timore una definizione della sua sorte. Invano i Pontifici avevano sperato in qualche sconfitta napoleonica; l'Imperatore con nuove e strepitose vittorie, sbalordiva tutti, l'Austria ormai abbattuta non poteva e non sapeva più oppor-glisi, nessuno poteva arrestare o frenare il corso impetuoso di quel torrente, ma ne veniva anzi irrimediabilmente travolto: e così fu anche di Roma.
Mentre Murat, sempre fermo nel suo segreto disegno, s'arresta a Gaeta e tiene i suoi ad Albano per sorvegliare Roma, il generale Lemar-rois riceveva la comunicazione che
a il Corpo di Truppe da lui comandato è posto sotto gli ordini di Sua Maestà il Re Gioacchino, (come scrive l'Alberti al Testi il 2 giugno) A. S. M., Min. Esteri, e. 29) a cui doveva del pari assoggettare i rapporti e rivolgersi per tutti gli affari relativi alla di lui politica amministrazione. Siffatta disposizione può essere realmente il solo effetto della circostanza, che Sua Altezza Imperiale il Principe Viceré non può più occuparsi delle cose romane per trovarsi a capo dell'Armata e perchè sempre più si allontana dall'Italia; ma io che ho veduto continua l'Alberti un proscritto di S. E, il Ministro Saliceti in cui dice che les affaìres de Rome touchent à leurfin, credo anche che la disposizione suddetta sia foriera dello sciogliersi di questo Governo... . Intanto abbiamo veduto col signor Generale Lemarrois ch'io non posso avere più in questi affari l'ingerenza che avea prima e che Sua Maestà il Re di Napoli può enei sistema di polizia e nei mezzi di supplire alle spese aver delle idee diverse da quelle che seguivamo e perciò il signor Generale ha cominciato questa mattina dal concentrare provvisoriamente il tutto nel Comandante di Piazza per attendere in seguito gli ordini che gli saranno per derivargli... . Ancorché però sia seguita la suddetta variazione, noi tutti qui serviamo infine ad un solo ed è importante nei frangenti attuali che io concorra segretamente ad invigilare alla pubblica tranquillità, alla buona riuscita dei disegni di Sua Maestà, e ad assistere per conseguenza il signor Generale in tutto quello che dipenderà da me .
Murat attendeva, mostrandosi ligio a Napoleone e pronto a seguirlo e servirlo in ogni sua mossa; anche in Roma infatti si pensava che egli tenesse le sue truppe ad Albano per avanzarsi ad un cenno napoleonico; così infatti sarà, perchè Napoleone lo preverrà nel colpo su Roma, lasciandolo fortemente deluso e facendosene un semplice aiuto materiale nell'esecuzione dei suoi divisamenti. Alla vigilia quasi