Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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720
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Lina Maddi
per eseguire scrupolosamente gli ordini napoleonici, provocavano la odiosità di tutto il popolo, i cui diritti erano costretti a ledere: dovettero infatti disperdere i funzionari fedeli al Papa, distruggere le istituzioni di quel Governo, abolire la Sacra Inquisizione di Roma, sciogliere ordini religiosi, ridurre il Clericato, liquidare il debito pubblico, soffocare ogni resistenza, lottare contro il brigantaggio, cercare infine di staccare la popolazione dall'antico Governo prediletto e cattivarsene il favore con feste e divertimenti.
Il popolo però, pur sembrando indifferente ed apatico, era nel complesso ostile ai Francesi e timoroso della scomunica papale, cosicché si rifiutava di assecondare e servire il nuovo Governo, il quale spesso per non creare situazioni peggiori dovette sorvolare su certe insubordinazioni dei Romani.
Un simile resoconto abbiamo nella lettera dell'Alberti al Testi del 14 giugno (A. S. M., Min. Esteri, e. 30), in cui dice:
a II Papa ha perduto affatto qualunque ritegno, la Nobiltà è ostinatissima e ritrosa, i Preti lo secondano ed egli minaccia ora di voler sortire in abiti pontificali da Monte Cavallo, di intimarla guerra di religione e d'andar ad incontrar il martirio sulla Tomba di S. Pietro. Da un canto sarebbe meglio di finir una volta questa scena, e che sortisse dal suo recinto, poiché incontrerebbe le palle e le baionette che non lo lascerebbero affaticare a far la lunga strada che mena a S. Pietro; ma dall'altro poi si può ben vedere che spiacerebbe assai d'esser ridotti a questo estremo partito. Intanto si arrestano tutti quelli che sortono dal di lui palazzo, per isolarlo quanto più. si può, e perchè abbia meno fautori. Possiamo lodarci della classe media che concorre agli impieghi e che ci assiste, così pure il popolo è sufficientemente buono, paziente e tranquillo. La polizia è organizzata e debbo ringraziare la Consulta che calcola i servizi a me resi ed impiegò tutte le persone da me presentate .
Era quindi quel Governo sempre vigile ed attento alla pubblica opinione, onde sapersi regolare, lieto ogni qualvolta riusciva a far suo qualche suddito, ad accrescere i suoi partigiani; scrive infatti l'Alberti al Testi il 19 giugno (A. S. M., Min. Esteri, e. 30):
Oggi sono più tranquillo sull'interno della Città, poiché l'organizzazione della Guardia Civica procede con molta celerità, i giovani della classe media si offrono in folla e spontanei; ed il popolo, che continua ad essere tranquillo, riguarda di buon occhio una tale istituzione, sicché ci sono tutti i dati per credere che concorrerà a prestarsi di buon grado al pubblico servizio. I miei amici, il Conte Mariscotti, Principe di Parano, e il Signor Conte Giovanni Giraud e fratelli sono i primi a darsi moto ed anzi il Signor Conte Mariscotti suddetto fu subito eletto per Colonnello della Guardia medesima. Servì anche a tranquillar me e gli altri l'arrivo a questa parte di porzione degli equipaggi di Sua Maestà il Re di Napoli, scortati da una Guardia, e poi la venuta del Signor Generale Radet, organizzatore della Giandarmeria, e la sicura notizia ch'è seguito da tre Giandarmx a cavallo, già pervenuti a Montefiascone .