Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <721>
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I rapporti fra Napoleone e Pio VII nel carteggio, ecc. 721
...Nelle provincie si agisce e si pensa secondo che in esse hanno maggior o minor influenza i partigiani nostri, e le Guardie Civiche già esistenti; ma in generale siamo piuttosto contenti e già si presentarono alla Consulta Imperiale vari Deputati, per congratularsi del nuovo ordine di cose, e giurare obbedienza al Sovrano .
...e La Consulta continua ad avermi molta deferenza, ed in segreto addossomi anzi un carico geloso ed onorevole, ricercandomi di dar parere sugli individui da impie­garsi e sulle suppliche presentate all'oggetto .
Continua l'Alberti il 24 giugno al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 30), dando notizie sulla situazione interna, che procede in una con­tinua alternativa:
Il popolo è buono e tranquillo, ma già comincia a stancarsi del non veder fatto nulla e del non saper a chi dirigersi per vedersi amministrata la Civile e Criminale Giu­stizia. La scomunica non ha fatto un certo visibile effetto... .
... I secolari che prima si credevano obbligati a rinunziare tutti ai loro impieghi, ora sonosi posti in attività, e rimangono ai loro posti; ma i Prelati, i Preti, ecc., che si credono astretti d'obbedire al Pontefice hanno rinunziato e rinunziano e perciò man­cano i Presidii, i Giudici, Criminali e Civili, poiché tutto era in questa città nelle mani dei Prelati e dei Preti .
... La pazienza mi scappa e come dichiaro di esser contento della classe media, e di onesto popolo, così notifico, affinchè Sua Maestà ne sia informata, che la Nobiltà, e particolarmente la Magnatizia si conduce in una maniera vergognosissima ed insul­tante. Per dirle tutto in una sola parola, le basti sapere che in tutti gli Individui magnati esistenti a Roma non ve ne ha forse uno solo che non raccapricci all'idea di esser invitato all'onore di presentarsi a Sua Maestà per umiliargli i dovuti atti d'omag­gio. Tutti scappano, tutti si fanno ammalti e e' è il Principe Chigi eh' è per divenir pazzo sul dubbio che si abbia fatto disegno sopra di lui, attese alcune espressioni sortite dalla bocca del Signor Generale .
Da questa fedeltà della classe elevata e degli ecclesiastici deri­vavano timori nei Francesi, i quali pensavano anche a qualche azione arrischiata ed audace del Papa e dei suoi; citiamo a tale proposito alcune espressioni di una lettera dell'Alberti al Testi del 27 giugno (A. S. M., Min. Esteri, e. 30), che possono anche sembrare un po' esagerate:
. Ma io a dir il vero dubito molto che questo arrabbiato Pontefice non ne faccia qualche altra delle sue. Ci vollero tutte le preghiere dei suoi per contenerlo che non sortisse nella scorsa festività di S. Giovanni, e ci si avverte che vuol farlo il giorno di S. Pietro. Egli si accorge del danno che gli deriva dal lasciar illanguidir la sua scomunica e quindi ci si dice che sia assolutamente determinato di proclamar la Guerra di Religione, dichiarar Sua Maestà decaduta dall'Impero e di assolvere i sudditi dal giuramento di fedeltà... .
a Si sono eseguiti vari arresti di Preti e di Frati fanatici .
Un lutto colpiva frattanto la nobiltà romana ed addolorava anche il Governo francese, trattandosi della famiglia Borghese, la quale era