Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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Lina Maddi
perdonava a chi eseguiva ed a chi comandava; si venne poi al modo del distacco, che fu determinato sollecito dal Signor Generale (volendo evitare che nel frattempo Roma si risvegliasse) il Pontefice segnò di propria mano, ma tremante una lunga lista dei nomi di coloro, dei quali desiderava di esser accompagnato ed essendogli detto che lo avrebbero seguito, gli fu dato intanto per compagno il Signor Card. Pacca .
Preso il braccio di Radet, il Papa si avviò per le scale del suo palazzo, calpestando i rottami delle porte abbattute: attraverso il cortile pieno di truppa francese, giunse al cospetto della piazza ove era schierato il resto della truppa e, avvolta con uno sguardo tutta la sua Roma che dormiva ancora tranquilla ed inconscia di quanto avveniva, la benedisse con la mano e benedisse nobilmente le truppe nemiche: indi entrò con Pacca nella carrozza che l'attendeva.
Inchiodati gli sportelli e montato a cassetta il generale Radet, partirono mentre le truppe rientrarono nelle caserme e tutto ritornava all'ordine.
Si prese la direzione del Regno onstro continua l'Alberti nella citata lettera del 6 luglio al Testi ma non ho ancora potuto vedere il Signor Generale Miol-lis, e, non so per conseguenza ove saranno condottii viaggiatori. L'operazione fu fatta in un'ora e mezza circa e non si può abbastanza commendare la prontezza, l'energia, la sagaeità e la prudenza del Signor Generale Radet. Io vegliava com'era ben naturale e m'era ristretto in casa con alcuni amici sicuri e non dubitando punto che il Signor Generale non fosse riuscito a penetrare dappertutto, temeva però che il Papa si sottraesse con segreta fuga alle di lui indagini. Ogni cosa però è riuscita a meraviglia, attesa la saggezza delle disposizioni prese a singolarmente per essersi fatto con destrezza supporre che il Papa sarebbe rimasto inviolato e che le misure (che non si poteano occultare) tendevano all'arresto del Signor Card. Pacca. Il Signor Generale Radet potette accorgersi evidentemente che il Pontefice rimase scomposto anche per vedersi ingannato nella propria credenza. Tutti quelli che si trovavano al Quirinale sono in istato di arresto e non mi è noto ancora né la qualità né il numero delle persone che lo seguiranno, ma non credo che siano molteplici .
CAPITOLO IV. - ROMA NELL'ASSENZA DEL PAPA
Al suo risveglio, Roma apprese con indignazione e costernazione la nuova di esser stata privata del suo Sovrano; pure, come era solito del suo carattere, rimase scoraggiata ed inattiva, fredda spettatrice di quanto avveniva. Il Papa intanto si allontanava ed i Francesi spadroneggiavano, operando liberamente, riuscendo ad imporre la loro volontà ai timidi ed agl'incerti, che più non avevano il freno dato dalla presenza del Papa in Roma. Scrive il 7 luglio 1809 l'Alberti al Testi (A.S.M., Min. Esteri, e. 30):
Abbiamo riscontri che il Pontefice ha intanto fatto un felicissimo viaggio fino ad Acquapendente, e che da nessuno era stato per istrada riconosciuto e soltanto si