Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno
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1935
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pagina
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729
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Irapporti fra Napoleone e Pio VII nel carteggio, ecc. 729
unicamente per fine il servigio delle Armate; ma per quanto mi è noto mette però a profìtto il suo soggiorno anche per gli oggetti politici e so che domanda e riceve informazioni e memorie onde conoscere con sicurezza lo stato delle cose .
Ottenne pure successo in Roma Murat ed egli ne scriveva a Napoleone, esagerando, per accrescere il suo valore agli occhi del cognato, il quale invece non si entusiasmava affatto e cercava di non affidargli alcuna carica che potesse compromettere il suo assoluto predominio in Roma.
Moriva frattanto in Napoli l'anima di quel regno, il ministro Saliceti, della cui improvvisa morte l'Alberti scrive al Testi il 25 dicembre 1809 (A. S. M., Min. Esteri, e. 30):
Sono oggi malgrado mio costretto ad avanzarle una notizia che mi angustia infinitamente e che sarà pure per lei dolorosa assai. Il povero Sig. Ministro Saliceti non esiste più, poiché è fatalmente mancato all'un'ora e tre quarti pomeridiani dello scorso sabato .
colpito da una colica intestinale, incominciatagli al pranzo del prefetto di polizia, Maghella. Qualche dettaglio sui suoi funerali e sul comportamento del clero e del patriziato in tale occasione darà l'Alberti al Testi nella sua lettera del 1 gennaio 1810:
Siamo stati negli scorsi giorni occupati al doloroso offizio di prestar gli onori funebri al defunto Sig. Ministro Saliceti, e anche in tale incontro abbiamo avuto a dolerci della condotta degli Ecclesiastici, i quali colle segrete loro insinuazioni procurarono di allontanare i Cantori dal Coro e gli operai nei lavori da eseguirsi nella Chiesa di S. Luigi. Colle minacele e colla forza vennero messi a dovere gli esecutori, ma parrebbe di doverne far uso e di rimarcar ostinata tanto la sacerdotale animosità. Oggi però questi signori hanno avuto un colpo, che dovrebbe alfine produrre il suo effetto. Furono fatti chiudere tutti i Tribunali ecclesiastici, ninno eccettuato, e asportate le Carte, i Torchi, i Sigilli, e ogni altro istrumento relativo alle funzioni onici ali. La maggior parte degli Officiali stessi coi rispettivi presidii sono in istato d'arresto, ed hanno avuto l'intimazione di prepararsi a partire per Rheims .
Aggiunge poi l'Alberti circa le impressioni dei preti sulla morte del ministro Saliceti:
.n crudele la loro letizia all'annuncio della morte del povero Sig. Saliceti, che a noi produsse tanto dolore e sono indecentissime ed allarmanti le parole che sussurrano all'orecchio cioè che il castigo di Dio comincia a piombare e che la scomunica ottiene il suo effetto .
Frattanto in Roma si provvede ad esulare gli ultimi pochi cardinali trattenendo solo il card. Di Pietro, il quale sostiene le funzioni di VicePapa e i card. Casoni e Vincenti, che sono ammalati (lettera dell'Alberti al Testi del 22 novembre 1809, A. S. M., Min. Esteri,