Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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Lina Maddi
e. 30), mentre in un secondo tempo si espelle anche Di Pietro e tutti i cardinali, eccettuati solamente quelli che sono impediti da cognite malattie (lettera dell'Alberti, al Testi del 10 dicembre 1809, A. S. M., Min. Esteri, e. 30).
Così pure furono aboliti gli uffici e mandate a Parigi le carte e tutto quanto riguardava il Papa. Licenziati anche i preti di altri Stati, furono mandati quelli che non potevano rimpatriare rispettivamente a Piacenza gli spagnoli, a Parigi gli irlandesi, a Napoli i siciliani, in Sardegna quelli che vi appartenevano. Per non lasciar però Roma del tutto abbandonata dal clero, Napoleone volendo porvi un vice-gerente, scelse un prelato di secondaria importanza, che non potesse esercitare alcuna influenza: il vescovo Atanasio, il quale timido e timoroso ebbe poteri molto ristretti e limitati, quelli di un Vescovo nella sua Diocesi (lettera dell'Alberti al Testi del 7 gennaio 1810, A. S. M., Min. Esteri, e. 32), mentre a VicePapa fu nominato mons. De Gre-gori, il quale non avendo potuto avere Panello piscatorio, si era fatto un sigillo coi due Apostoli Pietro e Paolo, colle loro rispettive insegne e con scritto intorno: Pius Papa Septimus e in basso prò anulo piscatorio . Però anche contro questi prelati vengono presi i provvedimenti cui l'Alberti accenna nella sua lettera al Testi del 25 gennaio 1810 (A. S. M., Min. Esteri, e. 32):
Il Signor Governatore Generale Miollis egli scrive si è alfine determinato; e considerandosi da lui il tenore degli ordini ultimamente ricevuti, la condotta ingannevole tenuta dal Delegato Apostolico e le misure che sono già state adottate in Spagna; ha presa la risoluzione da far arrestare il Delegato suddetto, e d'impedire a Lui e a chiunque fosse per essere nominato a suo successore l'esercizio di ogni funzione.
t Già si è in possesso anche del nuovo sigillo; e poi questa volta si estende l'osservazione a tutto ciò che riguarda Offizi, Congregazioni Apostoliche di qualunque natura e denominazione. Gli Archivi vengono tutti sequestrati e poi l'incasseranno e li manderanno a Rheims, per dove parimenti partiranno tutti -gli abiti e ornamenti pontificali, Triregni, Pastorali, Sacri utensili, Gioie, ecc. ecc. che esistono in questa Città . A Rheims si farà passare il Delegato Apostolico e vi si tradurranno pure quei tra i Ministri delle Congregazioni ed officii di cui ci sarà bisogno, avuto riguardo all'età ed alle circostanze .
Infatti tali misure sono senz'altro attuate:
Si è fatto partire il Delegato Apostolico Mons. De Gregori, e fin ora scrive l'Alberti al Testi il 3 febbraio (A. S. M., Min. Esteri, e. 31) non apparisce ch'egli abbia nominato alcuno a suo successore. Come però dopo il di lui arresto non gli fu permesso di parlare o scrivere che alla presenza di un officiale di Giandarmeria; cosi è incerto se, la mancanza della nomina dipenda dalla volontà o dalla impossibilità di eseguirla.