Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <734>
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Lina Maddi
nominati da Sua Maestà il Re di Baviera dall'altra parte, conformemente ai loro poteri rispettivi si sono riuniti in commissione per eseguire l'articolo 3 del trat­tato del 28 febbraio ultimo tra Sua Maestà l'Imperatore dei francesi, Re d'Italia Protettore della Confederazione del Reno, Mediatore della Confederazione Svizzera e Sua Maestà il Re di Baviera e regolarizzare la linea dei confini chiusa il 7 giugno ultimo aggiunge un'altra relazione del 16 agosto, pure firmata dall'Alberti sui disegni rilevati sui luoghi dagli ingegneri mandati a questo scopo per approvare la Plantation des Bornes , che ha avuto luogo su tutta la linea e trarne i processi verbali parziali, stesi per ogni Plantation .
Infatti il 9 agosto l'Alberti scriveva da Bolzano al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 422), che erano tornati gli ufficiali ingegneri dopo aver fissato le linee di confine, che Danthouard sarebbe stato assente fino al 13 agosto essendosi recato a Palma per ordini di Sua Altezza Impe­riale, lasciandolo quindi solo, ma che egli avrebbe chiamato in quella stessa giornata il Conte Turheim per cercare di concludere e stendere il processo verbale. Stavano quindi per definire ogni cosa, infatti egli aggiunge:
...dovressimo credere di essere in istato di partire fra non molto, poiché gli officiali suddetti pongono veramente in uso la maggior attività onde compir solle­citamente il lavoro .
Non durò perciò molto a lungo tale carica dell'Alberti, perchè fu presto definita la sistemazione affidata a quella Commissione; lo ritro­viamo infatti un anno dopo impegnato in un incarico di maggior durata ed importanza: Console a Livorno. Vi si avviava nel settembre 1811 a quanto scrive egli stesso nella lettera del 1 settembre al Testi, da Udine (A. S. M., Min. Esteri, e. 99):
Parto per Treviso da dove mi porrò con sollecitudine in viaggio per codesta parte, tosto che abbia adempite alcune famigliari convenienze. Condurrò poi meco il signor Raimondo Cortelazis, confidando che la di Lei bontà voglia assentire ch'egli abbia a partecipare della mia sorte... . .
Stava per arrivare il 7 ottobre, poiché in quella data il Fucci, Incaricato interno delle Funzioni Consolari a Firenze, scriveva al Testi: Il Sig. cav. Alberti non tarderà ad arrivare, mentre mi vien scritto da Firenze che si trova colà da qualche giorno . Infatti l'Alberti arrivava il 9 ottobre, giuste le sue comunicazioni al Testi, in quella data (A. S. M., Min. Esteri, e. 99):
Profittando della partenza del Corriere mi faccio un dovere di prevenire l'È. V. che sono giunto a questa mia residenza, nella riserva di rassegnarle col prossimo Corriere in dettaglio quanto ho eseguito nella mia dimora in Firenze, mi do intanto l'onore di umiliarle il mio profondo rispetto .