Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno
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1935
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pagina
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739
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I rapporti fra Napoleone e Pio VII nel carteggio, ecc. 739
supposto, poiché la Corte se ne sarebbe andata soltanto di notte. La Principessa però che voleva ritirarsi mise in moto poco tempo dopo scortata col suo numeroso seguito di 40 gendarmi; ed allora non vi fu più ritegno per la plebe che tutta si trasse sulle strade per le quali doveva passare. Si dice le vennero usati degli atti indecenti e che siasi scagliata anche qualche cosa contro alla di lei carrozza, e che da ciò commossi i gendarmi, abbiano fatto uso delle armi loro da fuoco, per cui cadendo o morto o ferito qualcuno, tutto il resto della plebe siasi dissipato e la Principessa abbia potuto liberamente sortire. Si accenna che anche in seguito sia accaduto qualche altro piccolo disordine nella città; che dei Militari Francesi siano stati insultati e che siasi violentemente staccati e bruciati gli Stemmi, ma che indi la calma siasi ristabilita e che si attendevano 3000 Austriaci, affinchè potessero sempre più assicurarla . P. S, H Principe Felice, per quanto mi si assicura è rimasto a Firenze e per la quiete della città fa girar le pattuglie Francesi e la Guardia Nazionale .
Tutti gli impiegati e funzionari dei Francesi attendevano ormai da un momento all'altro un ordine di partenza e temevano anzi che giungesse troppo tardi e non facessero in tempo a ritirarsi in Francia (lettera dell'Alberti al Testi del 4 febbraio, A. S. M., Min. Esteri, e. 102); allorché,
Sua Altezza Imperiale Madama la Granduchessa essendosi nella sua partenza da Firenze recata a Lucca, inviò scrive l'Alberti al Testi il 4 febbraio (A. S. M., Min. Esteri, e. 102) ier l'altro alle ore 9 pomeridiane un espresso a questo signor Prefetto con l'ordine di aver a significare a tutti gli impiegati civili di abbandonare i loro posti, e di ritrarsi a Sarzana. Essi che erano già da vari giorni apparecchiati, eseguirono immediatamente il comando . Il Paese è in calma, la Guardia Nazionale è posta in attività e serve congiuntamente alla truppa francese, e dal Signor Comandante d'Armi Colonnello Dupré vengono continuate le misure di difesa che le ho già indicate .
Infine F8 febbraio 1814 l'Alberti comunica al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 102): ... questa Piazza è dichiarata da ieri sera in istato d'assedio... ed il 18 febbraio continua (A. S. M., Min. Esteri, e. 102):
questo Signor Comandante d'Armi Dupré ebbe ieri con un espresso straordinario gli ordini positivi di Sua Maestà l'Imperatore e Re di aver a ricevere le truppe Napoletane in Città e di ritirarsi tranquillamente nei forti .
Le truppe infatti comparvero questa mattina ed entrarono senza alcun disordine in città . Secondo poi le notizie del 21 febbraio dell'Alberti al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 102), le truppe lasciano i forti e con tutti gli onori militari si dirigono col comandante Duprè alla volta di Genova ed il 3 marzo 1814, giunti due vascelli inglesi e napoletani furono accolti festosamente dalla popolazione, mentre il maresciallo di campo Minutolo, comandante le truppe di Sua Maestà il