Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno
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1935
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pagina
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741
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I rapporti fra Napoleone e Pio VII nel carteggio, ecc. 741
il 25 aprile (A. S. M., Arch. Marescalchi, e. 371), dopo aver ricevuto alcuni dispacci di quel consigliere di Stato:
Può immaginare con qual cuore li abbia letti (i suoi dispacci) nelle circostanze in cui si trovano ridotti gli affari del Regno. Sono qui tanto incerte e contradditorie le voci, ch'io attendo con una somma ansietà i di lei riscontri, onde poter .conoscere almeno se ci resta ancora luogo a qualche speranza .
Nessuna speranza ormai: Napoleone viaggiava alla volta dell'isola di Elba, infatti il 9 maggio 1814 l'Alberti ne aveva appreso l'arrivo, sebbene con ritardo, e scriveva al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 102):
...Ho sott'occhio una lettera scritta da quell'isola il 6 corrente, in cui si raccontano tutte le festività che furono fatte per celebrare l'arrivo e la sovranità di Napoleone e c'è di particolare ch'egli ha portato seco dei tesori in effettivo contante, e che ha manifestato il disegno di far delle cose grandiose a vantaggio degli isolani. Ha già spiegatala sua bandiera la quale sopra un campo bianco ha una striscia color di rosa, che la traversa agli angoli opposti del quadrilatero, vi sono tre api in quello dei triangoli, formati dalla striscia, ch'è superiore .
E stato pubblicato il proclama, in cui è riportata la lettera di Napoleone al generale di brigata Dalesme ebe ba redatto il proclama stesso, ebe dice: Generale, io bo sacrificato i miei diritti agli interessi della Patria, e mi sono riservato la sovranità e proprietà dell'isola d'Elba, a ciò banno consentito tutte le potenze. Compiacetevi di far conoscere il nuovo stato di cose agli abitanti e la scelta ebe bo fatta della loro isola per mio soggiorno in considerazione della dolcezza dei Loro costumi, del Loro clima. Ditegli ebe essi saranno l'oggetto del mio più vivo interesse . Indi il 18 maggio (A. S. M., Min. Esteri, e. 102) l'Alberti comunica al Testi dettagli su Napoleone all'Elba, riportando la voce
che egli dimostra la più singolare fermezza, che parla dei fatti avvenuti e che li giustifica; che scherza con molta superiorità quando o legge o gli raccontano ciò che si dice o si fa contro le immagini sue ; e dicono anco ch'egli siasi chiaramente espresso che non si crede disonorato per esser stato vinto, atteso tutto quello che ebbe di contrario ma che si reputerebbe tale se avesse accettata la pace propostagli. La fregata Inglese ch'ivi si trova gli rende gli onori più distinti, in ogni incontro ch'egli si mostra suonano gli evviva al suo nome e quando gira sul mare montato sulla lancia Inglese, il Tenente della fregata è quello che ne regge il timone sempre a capo scoperto.
Grande era il concorso dei visitatori all'isola d'Elba, ciò ebe a Napoleone piaceva relativamente, sentendosi in tal modo una bestia in gabbia, esposta alla curiosa ammirazione di tutti. Non ne mostrava però grande scontento anzi con alcuni visitatori s'intratteneva piacevolmente, meravigliando per la sua semplicità, affabilità, cordialità
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