Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <742>
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Lina Maddi
i suoi interlocutori, che s'attendevano da lui una severità degna di sì terribile conquistatore. Da alcuni suoi colloqui, come quello coli'in­glese Richard si comprendeva ch'egli pensava alla Francia e meditava già qualche cosa: ne domandava infatti le condizioni, se fossero ben visti o meno i Borboni, i quali andavan scapitando nell'opinione co­mune. Mostrava pure simpatia per l'Italia e le sue bellezze, dicendo anzi all'inglese Lord Ebrington, che avrebbe voluto staccarla dalla Francia e farne un regno per suo figlio. I patrioti d'Italia del resto lo invitavano ad assumere l'impresa della liberazione ed unificazione della loro Patria; invito che tentava Napoleone, che troppo l'allettava per rifiutarsi: infatti accettò l'appello rivoltogli il 19 maggio 1814 da Torino. Frattanto all'Elba pareva avesse istituito un Consiglio di Stato, nominato dei ciambellani, delle guardie d'ordinanza (lettera dell'Alberti al Testi del 23 maggio 1914, A. S. M., Min. Esteri, e. 102) e pareva che fossero
per giungere all'isola d'Elba quei soldati della vecchia guardia scrive l'Alberti al Testi il 27 maggio (A. S. M., Min. Esteri, e. 102) che furono scelti dall'Impe­ratore Napoleone per formargli il presidio, e si aggiunge che avrà ancora a sua dispo­sizione una fregata ed un Brick per garantirsi dai Corsari e per mantener con sicu­rezza la sua corrispondenza col continente .
Infatti la truppa che Napoleone attendeva giunge all'Elba ai pruni di giugno, come afferma l'Alberti nella sua lettera del 6 giugno al Testi (A. S. M., Min. Esteri, e. 102) continuando:
vi sono (all'isola d'Elba) da 800 uomini circa della Vecchia Guardia quasi tutti decorati. C'è una compagnia di lancieri un'altra di artiglieri, e vari Mame­lucchi. Furono sbarcate molte carrozze da circa 60 bellissimi cavalli da tiro e da maneggio e molti carri coperti, che sembravano carichi di ricchissimo peso. L'Impe­ratore assistè in persona a tutto lo sbarco in mezzo agli evviva e ai trasporti e della Truppa e degli abitanti e poi nel giorno successivo ci fu numerosissimo pranzo ed indi un ballo che fu prolungato a molte ore della notte .
Inoltre Napoleone si interessava di riordinare ed abbellire l'isola il suo modesto regno: comunica l'Alberti nella sua lettera al Testi, del 13 luglio (A. S. M., Min. Esteri, e. 102):
...I lavori che l'Imperatore Napoleone fa eseguire all'isola d'Elba procedono per quanto si asserisce, con molta attività ed è di fatto che nella settimana scorsa partì a quella volta un numero considerabile di muratori e falegnami. Fa travagliare alle strade e a due palazzi in uno dei quali risiederà egli e nell'altro, per quello che si dice, la Principessa Paolina .
La stella di Napoleone non era però tramontata completamente: prima di scomparire essa doveva mandare un ultimo vivido bagliore: