Rassegna storica del Risorgimento
LUIGI BONAPARTE RE D'OLANDA ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD SI
anno
<
1935
>
pagina
<
746
>
DUE LETTERE DI NAPOLEONE LUIGI BONAPARTE M SISMONDI HBfej
Durante gli anni del suo primo esilio nel castello di Arenenberg, Napoleone Luigi Bonaparte, il futuro terzo imperatore, tutto compreso dell'idea di essere il rappresentante di un principio da affermare, di una causa da difendere e di una disfatta da vendicare, ebbe occasione di intrattenersi più volte col Sismondi a Ginevra, spinto dal desiderio di tenersi in relazione con gli uomini più. reputati e di trovare conforto nell'amico di tutti gli esuli che erano passati dalla Svizzera, oltre che dal bisogno di essere consigliato e indirizzato nei suoi studi dallo storico ginevrino.
Nella prima delle due lettere, infatti, che qui pubblichiamo, in data 25 giugno 1835, Napoleone, dopo avere ringraziato il Sismondi delle notizie storiche comunicategli, gli scrive come, per rendersi degno del gran nome che porta, desideri meritarsi sempre l'estimazione di uomini come lui, e di cattivarsi la loro benevolenza. Per questo gli esprime tutta la sua gratitudine per averlo accolto con sincera benevolenza durante il suo soggiorno a Ginevra, rammaricandosi di non poterlo ritrovare l'inverno prossimo, in quanto il Sismondi aveva deciso di ritornare a visitar l'Italia e di fermarsi nella sua villa di Valchiusa a Pescia.x)
Intanto, nel 1836, Napoleone, senza alcuna preparazione ma con lo scopo di porre un fatto e di sanzionare un diritto, con la spedizione di Strasburgo si affacciava alle frontiere della Francia per rovesciare dal trono Luigi Filippo. Costretto a ritornare ad Arenenberg, non disperava tuttavia di ritentare l'impresa. Allora gli Orleans, seriamente impressionati, cominciarono a fare pressione sul governo svizzero, perchè l'esule venisse allontanato dalla Confederazione.
1) G. CALAMARI, Giovan Carlo Leonardo Simona de Sismondi e influenza del suo soggiorno nella trilla di Valchiusa nella sua opera a favore del Risorgimento della Nazione Italiana, estratto dal Bullettino Storico Pistoiese, a. XXXV, fase. 1 e 2-3, 1933.
Per l'Archivio Sismondi ved. le notizie da me pubblicate negli Inventari dei Manoscritti delle Biblioteche d'Italia, voi. XL (Pescia: Biblioteca Comunale), pp. 75 e seguenti. Mentre nell'Archivio predetto esiste ancora la lettera del 16 giugno 1841, non è stata rintracciata quella del 25 giugno 1835, che pure vi si trovava prima che fosse trasportato dalla villa di Valchiusa alla Biblioteca Comunale, nel 1931. Essa fu pubblicata, tradotta alquanto arcaicamente, nel giornale locale La Valdinie-vote, del 29 marzo 1873, n. 13.