Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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757
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Notizie e documenti sugli istituti di educazione militare, ecc. 757
in uniforme di Guardie Nazionali. Il 24 piovoso anno V i fanciulli inscritti erano 250. Diversi cittadini si sottoscrissero per vestire a loro spese i figli degli indigenti.
. Il 3 brumale anno VI il Ministro degli affari interni scriveva al Direttorio Esecutivo:
Io vi propongo Cittadini Direttori che in tutto il territorio della Repubblica erger debbansi i Battaglioni della Speranza; che tutti i figli dei cittadini attivi vi siano compresi, e che tutti debbano apprendere e sapere l'esercizio militare.
Non trovo ostacolo che frattanto tutti gli orfanotrofi della Repubblica, tutti i collegi di educazione, tutte le università e ginnasi pubblici, tutte le scuole insomma possano, senza ulteriore ritardo, nei giorni festivi del giovedì e della domenica, essere occupati in giuochi ed esercizi militari.
Da Milano l'idea dei Battaglioni della Speranza si sparse presto per tutta la Repubblica. A Cremona venne istituito il battaglione della Speranza con le seguenti modalità:
1. S'inviterà primieramente mediante avviso ogni capo di famiglia a concorrere per fare ascrivere al battaglione della Speranza i suoi figli proponendo per i soli poveri che saranno vestiti della divisa e che saranno loro somministrati gli arredi militari a carico del Pubblico, assicurandoli che essi avranno diritto alla riconoscenza dei suoi concittadini.
2. Si dovrà formare un elenco dei nomi e cognomi degli ascritti, loro età professione e stato.
3. Si accorderà loro la divisa e gli altri arredi militari sempre che provino con la fede dei loro parroci d'essere veramente poveri.
4. Sarà espressamente proibito di portare la divisa fuori dei giorni della parata.
5. Vi sarà per ciascuna compagnia un precettore per le evoluzioni che sarà pagato a carico del Pubblico.
6. Saranno accettati in questo corpo i fanciulli dell'età dai 7 anni ai 17.
7. Si presenteranno per le ultime due ore del dopo pranzo d'ogni giovedì alle evoluzioni militari e nei giorni festivi dopo le funzioni ecclesiastiche.
8. Ciascun capitano dovrà nei giorni di servizio radunare la sua compagnia e portarsi al luogo che gli verrà destinato per esercitarla.
9. La municipalità sarà incaricata di eleggere un capo fra i suoi membri che avrà per turno la sola vigilanza di questo corpo.
10. Vi dovrà essere uno stendardo che resterà presso il Capo battaglione.
11. Chi più si distinguerà nell'arte militare sarà promosso al competente grado di ufficiale, la cui nomina dipenderà dal Corpo suddetto, secondo il piano che gli verrà
stabilito.
12. II cambiamento degli ufficiali dovrà succedere nella sua totalità ogni tre mesi.
13. Si assegnerà in fine di ogni anno un premio da distribuirsi a quelli che più si saranno distinti. l)
1) Archivio di Stato di Milano, Militare, Parte antica, 146.
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