Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <759>
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Notizie e documenti sugli istituti di educazione militare, ecc. 759
Per commemorare l'ingresso in Milano dell'Armata d'Italia dal Governo della Repubblica era stato stabilito quanto segue:
Ricorrendo il giorno 25 di questo mese l'epoca sempre memorabile dell'ingresso in questa città dell'invitta Armata d'Italia* egli è ben giusto che dai Milanesi si debba manifestare la gratitudine alla medesima.
Le autorità costituite si uniranno alle ore 4 pòm. nella casa del Comune per por­tarsi accompagnate dalla Guardia Nazionale e dal Battaglione della Speranza fuori del Dazio di Porta Romana. Quivi s'inalzerà un albero in quel luogo stesso ove fu piantato tre giorni prima dell'arrivo dei Francesi. Terminata l'erezione dell'albero il presidente della Municipalità presenterà una bandiera tricolorata al Battaglione della Speranza e poscia con tutto il seguito rientrerà in città.
Generalmente il Battaglione della Speranza era chiamato ad inter­venire a tutte le cerimonie militari. Il Battaglione della Speranza intervenne alla festa fatta nel campo della Federazione il 26 messidoro anno VI per commemorare la presa della Bastiglia e nelle evoluzioni fatte al cospetto del generale in capo Brune e di molta folla raccolse elogi ed applausi.
Per commemorare la pace di Luneville e per la collocazione della prima pietra del Foro Bonaparte, il 10 fiorile anno IX venne fatta una grande festa: ...indi le autorità al suono di funebre marcia si condur­ranno al lato destro del Foro ove sarà innalzato un triangolare monu­mento sacro alla memoria degli estinti generali Joubert Championnet e Desaix. All'arrivo delle autorità il monumento sarà inghirlandato di fiori dai giovinetti del Battaglione della Speranza .
Per dimostrare quanto grande fosse lo spirito militare di questi giovanetti pubblichiamo questa loro supplica:
I soldati del Battaglione della Speranza al cittadino Pancaldi Ministro dell'Interno
24 germile anno IX.
Noi siamo i granatieri e i cacciatori del Battaglione della Speranza. Il nostro generale ci ha organizzato e ci ha promesso di ammetterci all'onore di montare la Guardia tosto che avessimo avuto le armi. Noi siamo capaci di prestare qualche ser­vizio alla patria ; il pretesto della giovine età non è fatto che per quelli che non hanno l'energia di innalzarsi al disopra delle proprie forze. Armateci dunque, cittadino mi­nistro, il nostro Generale sarà depositario delle armi che ci consegnerete. Egli ce le darà quando dovremo montare di guardia, quando vorrà sviluppare le nostre forze col farci apprendere di buona ora a maneggiarle, quando saremo chiamati a decorare qualche parata. Vi presentiamo l'offerta di un cittadino che può fornirle. Autorizzate adunque l'amministrazione a farne il contratto e così aderite alla nostra dimanda. Quando il nostro generale le avrà in sua proprietà, ne conserverà una porzione per noi e col resto armerà la compagnia dei Cacciatori a cavallo che manca delle carabine.