Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <760>
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Vittorio Adami
Impegnate, cittadino ministro, la vostra autorità per quest'oggetto. Noi sappiamo già che la legge è nulla senza la forza e che la forza deve essere subordinata alla legge. Noi vi promettiamo di crescere nella carriera militare avendo per guida questi principi e di non smentire il bel nome che portiamo di figli della Speranza. A nome dei soldati del suo battaglione. x)
Carmagnola Francesco
Per dimostrare quale risveglio militare vi fosse in quegli anni in Lombardia, pubblichiamo l'estratto di una lettera scritta dal Mini­stro di Polizia Generale al Ministro dell'Interno il 28 messidoro anno VI:
...Io vi propongo che in tutto il territorio della Repubblica erger debbonsi i Battaglioni della Speranza che tutti i figli dei cittadini attivi ci siano compresi, che tutti debbano apprendere e sapere l'esercizio militare.
Non trovo ostacolo che tutti gli orfanotrofi della Repubblica, che tutti i collegi di educazione, che tutte le università e ginnasi pubblici, che tutte le scuole insomma sparse anche nelle Comuni, possano nei giorni festivi del Giovedì e della Domenica essere occupati in giuochi ed esercizi militari sotto la direzione di un soldato invalido.
Riguardo agli alunni dei collegi ed orfanotrofi non è di spesa maggiore il colore nazionale, cosi potranno essi nei detti due giorni essere vestiti tutti in divisa. Lo stesso color marrone di cui oggidì si vestono gli orfanelli è suscettibile di una tintura di verde oscuro.
Gli ufficiali saranno creati da ciascun battaglione sotto la direzione del loro pre­cettore e dureranno in carica per tre decadi.
Per la provvista degli schioppi, sciabole e giberne basterà per ora attivarne la manifattura di legno forte e colorito a bassi prezzi.
Sarà cura dell'agente municipale e delle rispettive municipalità del Distretto l'invigilare che dal precettore si eseguiscano i doveri della sua carica e si insegni fedel­mente la disciplina militare, promovendo ad altre Comuni più proficue coloro che si distinguessero. 2)
I giovanetti del Battaglione della Speranza hanno attirato colle loro evoluzioni fatte nel giorno della festa del 26 corrente [festa fatta nel Campo della Federazione per la distruzione della Bastiglia, 26 messidoro anno VI] l'ammirazione del generale in capo Brune nonché di tutti gli astanti. Bisogna incoraggiare questi giovinetti per ripromettersi una sempre maggiore energia e perciò v'invito, cittadini ammini­stratori, a far sì che sia loro passata una pietanza di più nella prossima decade.
28 messidoro anno VI
II Battaglione della Speranza aveva la propria bandiera. L'istruzione del Battaglione della Speranza era affidata al Coman­dante la Guardia Nazionale.
1) Archivio di Stato di Milano, Militare, Parte antica, 146.
2) Archivio di Stato di Milano, Militare, Parte antica, 146.