Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <785>
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Libri e periodici 785
un bel volume il cui titolo Lotte forlivesi promette meno di quanto non offra ali attento studioso. Forse la diligente consultazione di questi studi non sempre fra loro concordi in talune valutazioni dei fatti maggiori, e l'esigenza di dovere illustrare i documenti forlivesi alla luce di quegli studi medesimi ha reso PA. qualche volta incerto nel lavoro di sintesi e mal sicuro nelle visioni panoramiche. Come quando giu­dica degli atteggiamenti della Curia di Roma, ed avanza ipotesi che meglio trovereb­bero posto in una trattazione complessa o non locale; o come quando giudica la rivo­luzione del 1831 popolare, laddove essa ci sembra schiettamente e tipicamente borghese: borghese nella dottrina e nell'azione, e borghese per il carattere di coloro che vi pre­sero parte, anche se non mancarono generosi popolani.
Ma noi dobbiamo piuttosto ringraziare il Missiroli; ed associamo con molto com­piacimento il suo nome e la sua opera a quella di coloro che hanno esplorato con serietà di intenti e con ottimi risultati questo terreno vario e arduo, questo momento storico tanto caratteristico nel quale muore una maniera vana di combattere, e nasce il nuovo e vero metodo rivoluzionario che conduce al riscatto della Patria. Ed insieme con PA. dobbiamo lodare il Municipio di Forlì che ha curato la stampa, in decoro-sissima veste, del volume.
E poiché l'opera è veramente buona, e degna di attento esame, non vogliamo risparmiare una modesta osservazione a proposito di errori di stampa che appaiono qua e là; né vogliamo completamente tacere che lo stile, anche per la punteggiatura e per un certo modo contorto, ci è talvolta apparso alquanto grezzo, duro, e non molto adatto a svegliare interesse e godimento nel comune lettore.
PIERO ZAMA
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PAOLO TOSCHI, Le fonti inedite della storia della Tripolitania; Intra, Airoldi, 1934-XIII, in-16, pp. 185. L. 15.
È questo il primo volume di una collezione scientifica di storia della Tripolitania, diretta con intelletto d'amore dal nostro valoroso collaboratore dott. Angelo Piccioli. L'idea di questa collezione, nella quale appariranno prossimamente uno studio di Camillo Manfroni su VItalia nelle vicende marinare della Tripolitania e un altro di Rodolfo Micacchi su II dominio dei Caramanli in Tripolitania, fu essenzialmente pro­vocata dalla comparsa del postumo volume di Charles Féraud su Les annales tripo-liiaines (Parigi, 1927). I singolari travestimenti della verità nell'opera del colonialista francese spinsero il Piccioli a sottoporre all'Ufficio studi e propaganda della Tripoli­tania il progetto di una larga raccolta di volumi sulla storia del]a nostra colonia medi­terranea dall'antichità ai nostri giorni, affidati a studiosi di sicura competenza. Le quattordici opere previste dal Piccioli costituiranno effettivamente, come giusta­mente rileva nella sua prefazione Italo Balbo il primo tentativo scientifico di una storia della Tripolitania, che permetterà di mettere in rilievo a una verità storica irrefragabile: l'influenza civilizzatrice dell'Italia nella Tripolitania attraverso i secoli; costante e ininterrotta.
Ottimo inizio della collezione questo volume del Toschi, nel quale l'autore offre preziose indicazioni di fonti inedite per la storia di Tripoli durante il dominio dei Caramanli (1711-1835). Pensata nel 1918, condotta a termine nel 1928, dopo lunghe ricerche e varie vicende che sono narrate in una vivace prefazione (Come è nato questo libro), l'opera del Toschi si rivela di notevole valore fin dalle prime pagine. Quei Rerum lyhicarum scriptores che il Toschi invoca non potranno, infatti,raccogliersi se prima non si sarà proceduto ad una ricerca sistematica, perchè le fonti della storia della Libia sono in grandissima parte ancora inedite (p. 28), e giacciono disperse in centri diversissimi d'Africa, d'Europa, d'Asia, d'America, anche. Si tratta per lo più