Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <791>
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Vita della Società
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CUNEO. Sabato, 30 aprile, il nostro Comitato ha fatto tenere la prima delle conferenze promesse. La Sentinella d'Italia nel suo numero del 1 maggio ne ha data la seguente relazione:
H Teatro del littorio non ha forse mai avuto, tranne che nel rapporto annuale del Fascio di Combattimento, un pubblico cosi numeroso, come quello che sabato sera lo riempì letteralmente (e molti, che pur volevano accedervi, non lo poterono più) per ascoltare la conferenza, indetta dal Comitato provinciale della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento, su L'Italia nell'Africa orientale .
Fra gli intervenuti erano S. E. il Prefetto comandante Mariano, il Vice-segre­tario federale rag. Cajani, in rappresentanza del Segretario federale, Fon. Toselli, l'aw. Olivero, in rappresentanza del Podestà. Erano pure rappresentate la Divisione militare, la Fiduciaria provinciale dei Fasci Femminili, e tutte le altre gerarchie. Nume­rosissimi gli ufficiali del R. Esercito e pure assai numerosi gli studenti, fra cui una rappresentanza di sessanta alunni del Collegio S. Tommaso. Assai folto pure l'elemento operaio, e molto ben rappresentato anche quello femminile.
Assente l'on. Imberti, che è il Presidente del Comitato provinciale sopraindicato, perchè trattenuto a Roma dai suoi doveri di senatore del Regno, parlò in sua vece, a presentare l'oratore cav. uff. tenente colonnello Predieri, il vice presidente cav. prof. Euclide Milano, Preside del nostro R. Istituto tecnico, che espose le ragioni per cui la Società Storica del Risorgimento aveva preso l'iniziativa della riunione. Dimostrò come sia maturata ora quella coscienza coloniale, che, all'inizio delle imprese africane, mancava quasi completamente, e, rievocando le origini dell'impero coloniale italiano, mise in rilievo con alate e scultorie figurazioni i grandi Eroi che la provin­cia di Cuneo ha dato alla conquista dell'Eritrea: Toselli, Galliano, Arimondi e Prato, medaglie d'oro al valor militare e immortali esempi di eroismo insupera­bile. Chiuse, applauditissimo, presentando all'uditorio il tenente colonnello A. Pro­dieri, decorato di guerra e decorato dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia, che, vissuto molti anni nelle nostre Colonie, ne possiede ima conoscenza diretta e profonda.
E il tenente colonnello Predieri, ascoltatissimo valendosi di una grande carta murale dell'Africa orientale, che aveva apprestato per l'occasione, iniziò il suo dire, descrivendo la regione etiopica e le regioni contermini (quale la Somalia), dove la civiltà europea, rappresentata dall'Italia, dall'Inghilterra e dalla Francia, trova un ostacolo finora insormontato al suo progredire dalle condizioni primitive, dallo stato d'anarchia fendale, dal disordine politico e sociale e dall'odio allo straniero, che tuttora fanno dell'impero d'Abissinia un paese barbaro, invano mascherato di qualche apparenza civile. H tenente colonnello Predieri descrisse minutamente il paese, le sue zone d'elevazione, le razze che lo abitano, le risorse che ha, tuttora da sfruttare; e, tra gli applausi confermò, con la sua esperienza di vecchio coloniale, che un eventuale urto con quello Stato sarebbe per l'Italia, oggi così forte e salda, sicuramente vittorioso.
a L'oratore passò poi a lumeggiare la storia della nostra conquista nell'Eritrea e nella Somalia ; ricordò pagine salienti della nostra penetrazione in quelle terre ; additò alla riconoscenza degli italiani i pionieri di quelle conquiste; e concluse la sua bril­lante esposizione, inneggiando all'Italia nuova che, sotto la guida del suo grande Duce, s'avvia, anche nel campo coloniale, a un fulgente avvenire.
La bella conferenza, ascoltata sino alla fine con grande attenzione, fu salutata da un lungo applauso, mentre le autorità presenti si congratulavano col valoroso ora­tore. Anche noi vivamente ci compiacciamo con lui e con la Società Storica del Risor­gimento, che non poteva iniziare la sua attività in modo più brillante, con un successo che le fa veramente onore .