Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <793>
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Vita della Società
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di inviare un caloroso telegramma al presidente della società con Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon.
a II Quadrumviro della Rivoluzione cosi rispondeva al conte Teodorani Fabbri: Ringrazio gentile pensiero e conto sull'attività fervida ed illuminata del Comitato da lei guidato perchè la patriottica e fascista provincia di Forlì assecondi l'opera della Società Nazonale per la storia del Risorgimento Italiano per il raggiungimento degli alti suoi fini,
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MODENA. Il numero attuale dei soci è di 47. Attivissima la propaganda con circolari e per mezzo della stampa. Nella Gazzetta dell'Emilia del 14 marzo u. s. è apparso il seguente appello, che ha subito dato buoni frutti.
Come in altre provincie, si sta costituendo in Modena un Comitato ossia sezione, della Società Nazionale per la storia del Risorgimento Italiano ; ciò in appli­cazione delle direttive date da S. E. Cesare Maria De Vecchi, presidente della Società e ministro dell'Educazione Nazionale.
Questi Comitati provinciali, che si sostituiscono ai vecchi Comitati regionali procureranno al sodalizio un campo d'adesioni e d'attività sempre più vasto, sicché i suoi uni di studio e di divulgazione siano sempre più efficacemente raggiunti.
a Anche Modena, come si è detto dovrà dar vita al suo Comitato. Già è stata approvata la formazione di una Consulta locale, di cinque membri, presieduta dal nostro Podestà : ora bisogna che da tutta la Provincia si raccolga intorno alla Consulta uno stuolo di aderenti, cioè di soci, i quali formano appunto il Comitato della Società Nazionale. Pochi, in verità, erano finora i soci modenesi iscritti nel cessato Comitato regionale emiliano ; ma la nuova sistemazione permetterà più facilmente che molti e molti altri se ne aggiungano. Non e' è limitazione numerica, ben s'intende ; meglio le centinaia che le decine... Sarà maggior onore per Modena, e se ne avvantag­geranno le forze e le opere della Società Nazionale, la quale pure ha già fatto pro­gressi meravigliosi nei due anni della sua nuova vita, sotto la fervida guida del Q uà dru mviro.
a Che cosa richiede ai soci, oltre il contributo ideale e morale dell'adesione? Non molto : un impegno triennale d'associazione e la quota annua di L. 25 (solo per gli Enti pubblici o privati la quota è di L. 40). Ebbene, il contributo pecuniario viene com­pensato ad usura dai dodici fascicoli che la Rassegna storica del Risorgimento , rivista della Società, pubblica ogni anno, in veste più che decorosa, con un complesso di mille e ottocento pagine, vive, dense, interessantissime. Ma a molti anche in Modena la rivista è ben nota, e non occorre quindi aggiunger parole. Egualmente taciamo per ora d'altri vantaggi in materia di pubblicazioni, congressi ecc., perchè sopralutto al lato ideale della cosa vuol essere dedicato questo richiamo.
Certo i modenesi, in nobile gara con le altre provincie, vorranno rispondere degnamente all'appello cheil Presidente della Consulta locale rivolgerà loro ben presto. La provincia di Modena ha scritto, con la fede e col sacrificio di innumerevoli suoi figli, pagine gloriose nell'epopea del Risorgimento nazionale, dai suoi primordi fino alla Rivoluzione fascista: non può dunque non sentire la importanza degli scopi che la Società Nazionale, con ardore e fortuna, persegue. Per questo crediamo che anche il Comitato provinciale modenese sarà quale lo meritano le nostre tradizioni patriot­tiche e come lo vuole lo spirito degli italiani d'oggi .
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PERUGIA. Un'attiva propaganda è attualmente in corso. Tutti i professori della Facoltà fascista di scienze politiche si Bono associati. Una circolare del pre­sidente on. conte Romeo Gallenga-Stuart, ha dato già ottimi frutti.