Rassegna storica del Risorgimento

VALFR? (BEATO) SEBASTIANO ; VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA
anno <1935>   pagina <803>
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Vittorio Amedeo II ed il Beato Sebastiano Valfrè 803
chiara fede religiosa. Nella sua giovinezza e fino alla mag­giore età aveva avuta l'assistenza spirituale del padre Seba­stiano Valfrè, sacerdote della Congregazione di San Filippo Neri. Il padre Valfrè, cui era riserbata la gloria degli altari, per la beatificazione che ne proclamò il Papa Gregorio XVT nel 1834, era nato da povera gente dei campi nel 1629 nei pressi di Bra e non soltanto era diventato per le sue altis­sime virtù religiose intimo della Corte e confessore dei figli di Vittorio Amedeo II, dopo di esserlo stato del Principe, ma era già come Santo venerato in Torino.
Non si può non rilevare come quello stesso regno di Carlo Alberto, che vide riconoscere e proclamare Beato Sebastiano Valfrè, vide anche nascere, e negli stessi paesi e dalla stessa gente dei campi, San Benedetto Cottolengo e San Giovanni Bosco. Eroi ancora questi ad un tempo della Chiesa, della Patria e della Carità come lo fu Sebastiano Valfrè, non sol­tanto confessore e padre spirituale di Principi e di Princi­pesse destinate a regnare sui grandi troni d'Europa, ma per­chè anima della resistenza eroica di Torino nell'assedio e nella battaglia del 1706, che decise della storia d'Italia e di Europa.
Coincidenze queste che non soltanto illuminano di chiare prove la continuità della storia ed in quella la funzione del Piemonte e della dinastia che regnerà in Italia; ma che pro­vano ancora come nelle vie della storia talune epoche assu­mano l'importanza che sulla terra hanno i nodi stradali. U regno di Vittorio Amedeo II è infatti preparatore e realiz­zatore ad un tempo e segna nella storia d'Italia un punto dal quale si diparte tutta una parabola di avvenimenti di fonda­mentale importanza. Il regno di Carlo Alberto è a sua volta determinante nella fondazione di un nuovo Stato, prepara­tore dello strumento che creerà l'unità d'Italia, iniziatore del ramo rapidamente ascendente e risolutivo della para­bola iniziatasi sotto Vittorio Amedeo II. L'uno è senza dubbio