Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1916
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pagina
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260
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SoO miiki.t* ìàfiitnM
La lesioni sono dovuto He erari da fuoco In maggior propor sioue che alle unni Utaneue* I Franco* l olir* le artiglierie, le pie potenti ohe al eonoaeeimero In quel tampl, orarono In earabins Yineenue* ed uvauearien con pallottola di piombo ho voi*iva In j tradotta nelle canno- modianto forzamento e coni ottenovasi coni-bastiono complete dell polvere prima dello epoatainvuto del protei tile, il quale veniva lanciato oon grande fora espulsiva.
Degli specchi che riporto dopo questo stadio clinico el pao nbito rileverò la gravità delle lesioni che riportarono i nostri; furono quasi tutte ferite trasfosse con fratture ossee, Lacerazioni muscolari e tendìnee più o meno estese, talché la morte seprag-giungeva dopo ore, spesso dopo pochi giorni, quando fenomeni gn-grenosì perseguitavano tristemente I poveri feriti, senza che a qualche cosa valessero le amputazioni, a cui ricorrevano con maestria quei bravi chirurgi. 12 vero che ancora la chirurgia nou sì giovava del metodo literiano, e la vastità delle ferite rendeva più facile l'attecchimento delle infezioni.
La gravità delle lesioni deve riferirai all'azione vulnerante dei proiettili di piombo, senza alcun rivestimento metallico che fortunatamente non .funestano più le guerre moderne se si eccettui quella italo-turca, in cui i turco-arabi inflissero ai nostri quelle gravi lesioni, che conosciamo attraverso i resoconti statistici dei Medici militari. I Le carabine francesi Vincennes avevano pallottole grandi che dopo l'esplosione della polvere, durante il tragitto nella canna, venivano a deformarsi, producendo ferite a margini irregolari e frastagliati. Dimodoché a due cause dobbiamo principalmente riferire la gravita delle lesioni dei nostri : la grandezza del proiettile e la sua deformatone.Di più i combattimenti avvenivano ad una breve distanza, perchè i nostri con armi da fuoco di vecchissimo modello erano costretti, per rendere utili i loro colpi, ad avvicinarsi al nemico, cosichè le palle francesi, dotate dj. una maggior forza espulsiva, avevano anche grande forza dì penetrazione.
Le ferite tangepafaH striscianti furono in genere lacero-contuBe, talvòlta con erosioni, o .solchi, o perforazioni sottocutanee, o lesioni esplosive.
GU Orifici che lasciavano i proiettili erano di frequente due, di entrata e di uscita ed anche 4, quando furono colpiti insieme un arto superiore ed il torace o ambedue gli arti inferiori.