Rassegna storica del Risorgimento
VALFR? (BEATO) SEBASTIANO ; VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA
anno
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1935
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806
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de Vecchi di Val Cismon
volta, anche se si tratta di fatti ben noti ed ampiamente studiati.
Fino al 1690 Vittorio Amedeo II aveva dovuto subire con una ingrata alleanza il giogo della Francia di Luigi XIV, che poteva a ragione vantarsi del dominio di Europa. Dal 1690, e cioè dopo la pace di Ratisbona, per l'abilità politica dell'Orange, si creava la cosidetta Lega di Augusta, per la quale tutta l'Europa, compresi gli elementi protestanti galvanizzati dalla recente persecuzione degli Ugonotti, si coalizzava contro la Francia. La adesione del Duca di Savoia alla Lega di Augusta era quanto mai desiderata e dal Principe Eugenio al servizio dell'impero e da tutti gli strateghi confederati, ma l'imperatore non potè facilmente convincere gli alleati protestanti perchè Vittorio Amedeo aveva sin qui perseguitato spietatamente i Valdesi a lui soggetti. Di qui la necessità per il Duca di Savoia di cambiare radicalmente politica, per ragioni internazionali, nei rapporti coi Valdesi.
Il Piemonte deve condurre la sua politica interna in funzione delle necessità di politica estera, ed è in quel tempo il solo Stato nazionale italiano che, con una indipendenza provata dalla possibilità di mutare orientamento ed aggregamento politico internazionale, entri, e per di più come elemento determinante, nel vasto gioco della politica europea. questa una novità essenziale nel periodo che stiamo studiando e che lo caratterizza inconfondibilmente in quanto, proprio in quel torno di tempo, muta tutto il gioco europeo nella nostra penisola, sostituendosi, come abbiamo veduto, la influenza dell'Impero a quella franco spagnola ed il Piemonte, sottraendosi all'influenza francese, non cade affatto sotto quella tedesca, conservando una libertà che lo rafforza e lo spinge alla preparazione dell'Unità.
È l'inizio del Risorgimento , che ha luogo in funzione europea, nella quale troverà il suo sviluppo e la sua