Rassegna storica del Risorgimento

VALFR? (BEATO) SEBASTIANO ; VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA
anno <1935>   pagina <807>
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Vittorio Amedeo II ed il Beato Sebastiano Valfrè 807
conclusione, per far luogo poi alla nuova politica imperiale ormai in atto seguendo il fato eterno insopprimibile di Roma.
Per ritornare al Duca di Savoia ed alla Lega di Augusta appare chiaro come Vittorio Amedeo dovesse, come fece* largire ai Valdesi un regime di tolleranza per acquistare la fiducia delle potenze protestanti che diffidavano di lui, ed in cambio dei benefìci ricevuti da quelle. E la realtà politica che s'impone con tutta la sua crudezza anche a scapito di eventuali scrupoli religiosi, quella realtà che fa agire sempre i governanti assai meno secondo il loro sentimento che non secondo l'interesse dei loro popoli, che costituisce una legge suprema. E così che Vittorio Amedeo richiama dalla Sviz­zera nelle loro terre i Valdesi, e cioè nelle Valli di Luserna, dapprima di fatto e non di diritto e limitatamente agli uo­mini atti alle armi, pur mantenendo formalmente le antiche leggi che li condannavano all'esilio perpetuo.
La sistemazione di diritto per tutti i Valdesi nelle loro terre interessava particolarmente ai correligionari inglesi ed olandesi, non ancora legati di alleanza al Duca di Savoia,, sebbene già partecipanti alla lega antifrancese. Vittorio Amedeo negoziò abilmente nel campo della politica estera il ritorno dei Valdesi e la loro libertà di culto, in compenso di sussidi certi contro la Francia, e li ottenne. Cosi verso la fine di settembre del 1690 militava nell'esercito piemon­tese un assai numeroso e valoroso corpo di milizia valdese protestante, e verso la fine dell'anno il ristabilimento dei Valdesi nelle valli originarie era di fatto compiuto. Non mancavano tuttavia, da parte degli Inglesi specialmente, le pressioni perchè la situazione di fatto fosse mutata, secondo le promesse, in situazione di diritto. Nel 1692 viene per­tanto allo studio la redazione di un editto che concedeva una simile promessa libertà di culto, ed è nell'occasione che da quest'epoca vengono interrogati alcuni teologi sulla.