Rassegna storica del Risorgimento

VALFR? (BEATO) SEBASTIANO ; VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA
anno <1935>   pagina <810>
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de Vecchi di Val Cismon
insistenza del gruppo dei cardinali legati alla Francia si infranse contro la bontà, la benevolenza e lo spirito religioso e pa­terno del Pontefice, così che verso la fine di novembre di quel­l'anno il Santo Padre dichiarava al ministro De Gubernatis di aver messo un sasso sopra tutta questa faccenda e di avere ordinato alla Congregazione del Sant'Uffizio un perpe­tuo silenzio su quanto era accaduto.
Le due lettere che seguono portano una grande luce in tutta questa vertenza:
Dal campo d'Orbasano li 2 settembre 1694.
Invio alla Paternità Vostra l'editto eh' il Senato ha creduto essere in obligo di fare in seguito del consaputo decreto Pontificio ch'è com­parso qui sopra l'ordine che siamo stati obligati d'acordare a favore de Valdesi Religionari li abitanti nelle Vali di Lucierna. Le dirò ch'in seguito dell'ultima parlata che fecimo mi sono fatto un obligho stre-tisimo sia di coscienza che di lealita di contriboire con tutta la magior atenzione posibile acioche si esaminase quel'affare con quella atenzione ch'esigieva un caso ove si trattava della Religione Catolicha et del­l'Autorità che ha piaciuto al Signore di darci; è perciò esere dell'obligo mio il sostenere prima la Religione e poi l'Autorità del Principe con la moderazione ch'esigie il presente caso mentre che la Divina previ­denza ci à fatto naciere con questi due rispetti è per magiormente dischuterne la matteria ò fatto prima congregare avanti di me li nunistri li più autoritari con l'intervento del Gran Cancieliere e altri giurischonsulti l'indimani si e fatto un congreso avanti il sudetto Gran Canceliere owe vi e intervenuto tutti li presidenti del Senato e quei senatori che pasano di magior integrità e pietà poi doppo si e dinuovo dischussa la materia avanti tutto il Senato la resolutione del quale spero che la paternità vostra conocierà dalle qui acluse stampe la moderatone dell una e l'improprietà dell'altra. Mi è convenuto il discorrerne con il mìlor Galoway al quale non ho manchato di fare tutti quei tochi che mi parevano neccessari per il compimento dell'estir­pazione di quei Religionari che non sono nelle Valli né nelle truppe è creda la P.ta V.ra che magior attenzione non si darà mai di quella avrò per la propagazione della nostra Santa Religione, e credo di poter